Cavolaia e Pieride del cavolo

(Pieris brassicae)

E’ una farfalla dalle ali bianche a macchioline nere e un’apertura alare di 40-60 mm. Le uova oblunghe, a torricella, sono color giallo-oro. Le larve, lunghe circa 45 mm, sono di colore verde-azzurro o giallo-verdi con bande laterali gialle, ornate da puntini e setole nere, ed hanno il capo nero. La pupa è verdastra o gialla. La piccola pieride del cavolo (Pieris rapae) ha un disegno simile, ma un’apertura alare di soli 40 mm; le larve  sono di color verde smorto con bande longitudinali poco marcate. La cavolaia sfarfalla da aprile a giugno, da metà luglio a fine agosto e, quando la stagione si mantiene buona, anche a settembre e ottobre. Durante la prima epoca di sfarfallamento (da aprile a giugno), questo parassita reca danno alle crucifere selvatiche che fioriscono in quell’epoca; solo più tardi, in luglio e agosto, e poi ancora in autunno, infesta cavoli, crescione, rafano, colza e violacciocca. Per impuparsi, le colonie di bruchi migrano spesso molto lontano, su recinti, pareti, arbusti legnosi ed altri luoghi protetti. I bruchi divorano le foglie fino alle nervature. La piccola cavolaia può avere fino a 12 generazione l’anno. Anch’essa divora i cavoli insinuandosi all’interno delle “teste”. Nemici naturali della cavolaia sono gli uccelli e l’Aphanteles glomeratus, un imenottero braconide che parassitizza le larve.

Misure preventive: piantare aneto e canapa ai margini delle aiuole di cavoli; coltivare, tra i cavoli e le altre crucifere, pomodori, sedano, porri, rosmarino, menta, timo e assenzio, tutte piante che con il loro forte profumo allontanano o disorientano le cavolaie. Coprire il terreno con frode di ligustro. Durante l’epoca di sfarfallamento, irrorare infuso di tanaceto, verbena ed estratto acquoso di foglie di pomodoro (usare le femminelle) per mascherare l’odore tipico del cavolo. Tenere infine presente che il macerato d’ortica attira le cavolaie.

In caso di infestazione: irrorare con infuso d’assenzio, che ha un effetto preventivo e uccide anche le larve. Spruzzare, contro le giovani larve, con preparati a base di Bacillus thuringiensis. Solo in caso di infestazione veramente grave, impiegare il piretro.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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