Mosca della frutta

(Rhagoletis cerasi– Ceratitis capitata)

Ha le dimensioni di una mosca comune, uno “scutello” triangolare giallo sulla schiena e 4 fasce traverse nere sulle ali. Gli adulti volano da fine aprile a luglio, secondo le zone, e depongono le uova nelle ciliegie dolci ancora in fase di maturazione. Il “baco” divora la polpa in prossimità del nocciolo e il frutto assume un cattivo sapore e marcisce; poi la larva abbandona il frutto e si impupa nel terreno all’interno di piccole “botticelle”, dove sverna. Questo parassita colpisce soprattutto i ciliegi situati negli avvallamenti e in posizione calda. Le varietà precoci e duracine sono meno soggette all’infestazione. Ospite secondario: il gisilostio (Lonicera xylosteum L.).

mosca della frutta

Misure preventive:

Eliminare per tempo i frutti caduti. Raccogliere le ciligie quanto prima possibile. Oltre agli altri uccelli, anche i polli possono essere utili ad eliminare le pupe svernanti nello strato superiore del terreno. Con una spessa pacciamatura si può abbassare la temperatura del terreno nella zona sotto la chioma, dove si trovano le pupe. Poichè la mosca fuoriesce solo quando la temperatura del terreno è ottimale, i frutti nel frattempo riescono a svilupparsi. Somministrare il prodotto biodinamico Cornoletame e irrorare 4 volte con Cornosilice. Spolverizzare con cenere di legna le ciliegie verdi, e dopo 1 settimana irrorare con macerato d’ortica e di equiseto. Per ostacolare l’ovodeposizione sono indicati, anche i trattamenti con infuso d’assenzio, ripetuti più volte sin da 3 settimane dopo la fioritura.

In caso di infestazione:

irrorare con macerato d’equiseto. Appendere come trappole delle tavolette gialle spalmate di materiale vischioso: il giallo attira infatti le mosche.

Sono disponibili delle trappole per il controllo della mosca in modo efficace  si chiamano Magnet med si posizionano tra le piante con un numero di una ogni due tre piante e attirano e uccidono tutte le mosche che si posano sulla trappola.

Solo in casi limite impiegare il piretro.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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