Oziorrinco

(Otiorrhynchus sulcatus)

E’ un curculionide nero, lungo circa 10 mm, che durante il giorno si tiene nascosto al piede delle piante. Le larve, nate verso la fine di maggio, di notte si nutrono per maggio, di notte si nutrono per circa 4 settimane di foglie di erica e rododendro e anche di rose, fragole e viti; poi l’insetto depone diverse centinaia di uova nel terreno. Dopo 3 settimane nascono le larve che attaccano le radici e il colletto, causando spesso seri danni. Le larve misurano 10 mm di lunghezza e sono bianco-giallastre con il capo marrone. Svernano le larve, e si ha una sola generazione l’anno (partenogenetica).

oziorrinco foto

oziorrinco su foglia

Misure preventive:

Dal momento che l’oziorrinco ama i terreni torbosi, evitare gli apporti di torba e coprire invece il terreno, per le piante acidofile (eriche, rododendri), con composto di segatura arricchito di concimi organici e una piccola quantità di calcare di alghe coralline. Se infatti si aggiunge poco calcio, questo composto di segatura manterrà un ph basso, adatto per le piante acidofile, e risulterà, sotto molti aspetti, migliore della torba. Smuovere bene il terreno.

In caso di infestazione:

Raccogliere di notte i coleotteri. Togliere le larve dalle radici. Cambiare di posto alle piante. Mettere allo scoperto la zona radicale e annaffiarla con infuso di tanaceto. Spruzzare le foglie con infuso di tanaceto e, nel caso di una forte infestazione, con prodotti a base di piretro.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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