Punteruolo del cavolo

(Ceuthorrhynchus pleurostigma)

E’ un coleottero nero, lungo 2-3 mm, che sfarfalla in primavera (da marzo a maggio) e in autunno sulle colture di cavoli, soprattutto sulle aiuole dove le piante sono molto fitte, ad esempio i semenzai. Il punteruolo rode il colletto formandovi una cavità entro la quale depone le uova. La pianta reagisce formando una galla delle dimensioni di un pisello o di una nocciola, dei cui tessuti si nutre la larva. Spesso si trovano più galle su una stessa pianta. Oltre alle piante di cavolo, l’insetto attacca anche i ravanelli, la colza e le carote. In generale, tuttavia, non causa danni rilevanti.

Misure preventive:

Mantenere, fra le piante, adeguate distanze. Coprire il terreno con specie che emanano un forte odore. Spolverizzare calcare di alghe coralline al colletto delle giovani piantine. Irrorare le piantine con infuso di tanaceto e decotto d’ortica.

In caso di infestazione:

Estirpare e distruggere subito le piante infestate. Se l’infestazione non è molto forte, cercare di togliere le galle; se invece è piuttosto grave, spolverizzare o irrorare da metà aprile ogni 2 settimane con un prodotto a base di piretro.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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