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Alberi giovani prima dei venti forti: il controllo semplice da fare su tutori e legacci

di Redazione· 02/10/2026 16:02
Alberi giovani prima dei venti forti: il controllo semplice da fare su tutori e legacci

Un albero giovane appena messo a dimora non ha ancora un apparato radicale abbastanza esteso da opporsi bene alle raffiche. Il tutore serve proprio a limitare il movimento eccessivo della zolla mentre le radici si stabilizzano, ma funziona soltanto se resta ben ancorato e se il legaccio sostiene senza stringere o sfregare il tronco.

Prima di una fase di vento forte non serve rifare tutto il sistema. Basta un controllo breve e mirato: stabilità del palo, stato del legaccio, spazio per il movimento del fusto e assenza di abrasioni.

Il primo controllo è sul tutore, non sul tronco

La Royal Horticultural Society ricorda che i tutori devono essere abbastanza profondi e stabili da impedire il cosiddetto wind rock, cioè il movimento della pianta che può disturbare le radici appena insediate. Prima del maltempo prova quindi a muovere leggermente il palo con la mano: se oscilla nel terreno, va ristabilizzato prima che siano le raffiche a farlo.

Non serve trasformare il tutore in una struttura rigida che blocca ogni movimento. Un giovane albero deve poter flettere leggermente con il vento, perché questo aiuta il fusto a sviluppare robustezza. L’obiettivo è limitare il movimento alla base, non immobilizzare tutta la chioma.

Il legaccio deve sostenere senza stringere

Il secondo punto è il contatto tra tutore e tronco. Il legaccio dovrebbe essere abbastanza saldo da evitare che il fusto sbatta contro il palo, ma non così stretto da incidere la corteccia. RHS raccomanda un distanziatore o un sistema che impedisca lo sfregamento diretto tra tronco e tutore.

Se il legaccio ha lasciato un segno, è entrato nella corteccia o non permette più al tronco di aumentare di diametro, va allentato o sostituito. Un sostegno nato per proteggere l’albero non deve diventare un punto di strozzatura.

Controllare dopo la crescita, non solo dopo il maltempo

Un legaccio corretto al momento della messa a dimora può diventare troppo stretto mesi dopo. Il tronco aumenta di diametro e il materiale del tie non sempre si adatta da solo. Per questo il controllo va fatto periodicamente e non soltanto quando è previsto vento.

RHS suggerisce di verificare regolarmente tutori e legacci e di allentarli progressivamente mentre il fusto cresce. In autunno, prima delle burrasche stagionali, è un momento particolarmente utile per farlo.

Quattro cose da verificare in pochi minuti

  • Stabilità: il tutore non deve muoversi nel terreno con una leggera pressione.
  • Distanza: il tronco non deve sfregare contro il palo quando viene spinto dal vento.
  • Tensione: il legaccio deve sostenere senza comprimere la corteccia.
  • Integrità: controlla che nastro, fibbia o legatura non siano usurati, spezzati o allentati.

Se uno di questi punti non è a posto, correggere prima del vento è più semplice che intervenire dopo un danneggiamento.

Attenzione al punto in cui il tutore sostiene l’albero

Per molti giovani alberi un tutore basso è preferibile a un sostegno che arriva troppo in alto. L’RHS indica che il supporto dovrebbe stabilizzare la parte inferiore lasciando la porzione superiore del tronco libera di flettersi. Un legaccio troppo alto può limitare il movimento naturale e trasformare il tutore in una stampella permanente.

Se il sistema è stato montato molto tempo fa, il controllo prima dei venti forti è anche l’occasione per capire se è ancora adatto alle dimensioni attuali della pianta.

Dopo una burrasca controlla di nuovo

La verifica non finisce prima del maltempo. Dopo raffiche importanti, osserva se il tutore è ancora verticale e ancorato, se il legaccio si è spostato e se sul tronco sono comparsi segni di sfregamento. RHS consiglia espressamente di controllare tutori e legacci dopo il cattivo tempo.

Se la pianta si è inclinata alla base o la zolla si muove nel terreno, non limitarti a tirare il tronco verso il palo: valuta il sistema di sostegno e la stabilità del terreno, intervenendo con cautela per non danneggiare ulteriormente le radici.

Il tutore è temporaneo

Un giovane albero non dovrebbe restare legato per sempre. Quando l’apparato radicale è ben stabilito e il tronco è sufficientemente robusto, il sostegno può essere rimosso. L’RHS indica spesso un periodo di circa diciotto mesi-tre anni, variabile secondo pianta e condizioni.

Finché il tutore serve, però, deve essere davvero funzionale: saldo nel terreno, legaccio integro, niente abrasioni e abbastanza libertà perché il tronco possa muoversi leggermente. È questo il controllo semplice che vale la pena fare prima dei venti forti.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.