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Albero da frutto appena piantato: come tenere il punto d'innesto fuori dal terreno

di Redazione· 14/10/2026 16:32
Albero da frutto appena piantato: come tenere il punto d'innesto fuori dal terreno

Dopo la prima annaffiatura, il terreno attorno al giovane melo si abbassa di qualche centimetro. La piccola sporgenza sul tronco che prima si vedeva bene ora sfiora la terra: è il punto d’innesto, e deve restare sopra il livello definitivo del suolo. La soluzione dipende da quanto è sceso l’albero. Se si è depositata soltanto terra contro il fusto, basta liberarlo con delicatezza; se è sprofondata l’intera zolla, togliere terra dalla superficie non corregge la profondità delle radici.

Prima di spostare la terra, individua due punti diversi

Il punto d’innesto è la giunzione tra il portinnesto, che porta le radici, e la varietà scelta per i frutti. Su molti giovani alberi appare come un rigonfiamento, una curva del fusto o un cambiamento nella corteccia. Non va confuso con il colletto, la zona più bassa dove il tronco si allarga verso le prime radici. Il primo deve rimanere fuori dal terreno; anche il secondo non dovrebbe essere sepolto sotto uno strato aggiunto di terra.

Per controllare l’altezza, appoggia una stecca dritta sul suolo indisturbato ai due lati della buca. Quella linea, non il bordo rialzato lasciato dallo scavo, indica il livello a cui riferirsi. Scosta per un momento la pacciamatura e cerca sia la giunzione sia l’allargamento alla base del fusto. Non prendere come riferimento automatico la superficie del vaso: un alberello acquistato in contenitore può avere già terra accumulata attorno al tronco.

Per meli e peri innestati, le indicazioni delle università agrarie collocano generalmente la giunzione qualche centimetro sopra il terreno dopo l’assestamento; per i portinnesti nanizzanti alcune indicano circa 5–10 cm. Non è una misura da ottenere interrando più a fondo le radici o lasciandole scoperte: osserva la posizione delle prime radici e, se disponibile, segui anche le indicazioni specifiche del vivaio per quel portinnesto.

Quando l’albero è ancora nella buca

Il modo più semplice per tenere alto l’innesto è evitare che la pianta scenda. Prepara una buca abbastanza larga da ospitare le radici senza piegarle, ma non più profonda di quanto serva. La zolla, oppure il centro su cui poggiano le radici di una pianta a radice nuda, deve trovare sotto di sé terreno stabile: uno spesso strato di terra smossa sul fondo cede facilmente dopo le prime irrigazioni.

Posiziona l’albero e controlla l’altezza con la stecca prima di riempire. Se la zolla è troppo bassa, estraila e aggiungi terra sul fondo, compattandola quanto basta per creare un appoggio fermo; non tentare di rimediare sollevando il fusto mentre versi altra terra. Riporta poi il terreno scavato attorno alle radici, distribuendolo negli spazi vuoti senza creare una montagnola contro il tronco. Annaffia per favorire l’assestamento e ricontrolla il livello quando l’acqua è penetrata.

Con una pianta a radice nuda, verifica che le radici si dispongano naturalmente e restino coperte mentre il colletto è alla quota corretta. Con una pianta in vaso, guarda invece dentro lo strato superficiale della zolla se non trovi l’allargamento del fusto: potrebbe essere nascosto da terriccio aggiunto prima dell’acquisto. In entrambi i casi, l’altezza dell’innesto e quella delle radici vanno valutate insieme.

È già piantato: terra accumulata o zolla sprofondata?

Se l’albero è stato messo a dimora da poco, scosta prima pacciamatura e terra sciolta dalla base, usando le mani o un piccolo attrezzo senza incidere la corteccia. Se ritrovi il colletto vicino al livello del terreno circostante e scopri il punto d’innesto senza esporre radici importanti, il problema era soprattutto l’accumulo attorno al fusto. Lascia quella zona libera e livella la terra rimossa più lontano dal tronco.

Se invece, per vedere il colletto, devi scavare una conca profonda, è probabile che la pianta sia stata collocata troppo in basso o che la zolla sia scesa. Una conca permanente raccoglie acqua e non rimette le radici alla quota giusta. Finché l’impianto è molto recente, la correzione più sensata è sollevare con cautela l’intera zolla, ricostruire un fondo stabile e ripiantare all’altezza corretta. Per un albero già ben radicato, evita di tirare il tronco o scavare alla cieca tra le radici: l’intervento richiede una valutazione sul posto.

C’è anche il caso opposto: il punto d’innesto è ben visibile, ma le radici superiori affiorano perché la zolla è stata lasciata troppo alta o il terreno è stato dilavato. Non coprire tutto formando un cono contro il fusto. Occorre capire se basta ripristinare il livello del suolo intorno alla zona radicale oppure se, in un impianto appena fatto, conviene riposizionare la pianta.

Pacciamatura e controlli dopo la prima annaffiatura

La pacciamatura non è terreno, ma può nascondere l’innesto alla vista e mantenere materiale umido a contatto con la corteccia. Distribuiscila sulla zona delle radici lasciando un anello libero attorno al tronco, senza accumularla a cono. Se realizzi un bordo di terra per trattenere l’acqua d’irrigazione, mettilo verso l’esterno della buca, non addossato al fusto.

Controlla di nuovo dopo un’annaffiatura abbondante o una pioggia che abbia assestato il riempimento: la stecca appoggiata al terreno circostante ti dirà se la quota è cambiata. Ripeti l’osservazione quando rinnovi la pacciamatura. È facile, aggiungendo ogni volta un nuovo strato, coprire gradualmente una giunzione che al momento della messa a dimora era rimasta correttamente esposta.

Fonti

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.