Metodi agronomici

La spazzolatura e la raschiatura invernale del fusto e dei grossi rami dei fruttiferi, quando economicamente possibile, consente di asportare la corteccia vecchia e screpolata, i muschi ed i licheni e, con questi, uova, larve incrisalidate ed adulti di insetti ed acari, nonchè di rimuovere le spoglie di insetti morti sotto le quali possono nascondersi colonie di insetti vivi, come avviene nel caso della cocciniglia rossa del pero (Epiadiaspis leperii). Le potature eliminano rametti o tralci ammalati che portano gli organi di conservazione di molte malattie come il fusicocco del pesco, le moniliosi delle drupacee, l’escoriosi, la muffa grigia ed il mal dell’esca della vite nonchè la psilla del pero. I residui delle operazioni di potatura devono essere allontanati e distrutti. Insieme a questi residui dovranno essere allontanati e bruciati i frutti mummificati rimasti attaccati sui rami o giacenti sul terreno. Le lavorazioni del suolo rappresentano un’utile operazione di difesa contro i parassiti in quanto seppelliscono insetti e germi di malattie giacenti sulla superficie del suolo ed espongono per contro, ai freddi invernali insetti che hanno cercato ricovero negli strati più profondi. La sostituzione delle piante deperite ed il sovrainnesto delle varietà sensibili a malattie ed agli attacchi di insetti sono altri utili mezzi di difesa del frutteto. Quando si estirpano dalle piante, affette da marciume radicale, per evitare che quelle che le sostituiscono vengano colpite esse pure sarà bene lasciare le fosse aperte per qualche tempo affinchè gli agenti atmosferici ed il sole eserciti la loro azione disinfettante. Inoltre sarà opportuno effettuare un buon drenaggio, piantare varietà con portainnesti resistenti e riempire la fossa con terra possibilmente prelevata da altre posizioni. Prima di effettuare nuovi impianti si può eseguire una disinfestazine contro i nematodi iniettando nel suolo dei fumiganti. Fra i provvedimenti che l’agricoltore può attuare per preservare le piante dall’attacco dei parassiti animali e vegetali non bisogna infine dimenticare le concimazioni. E’ ovvio difatti che qualunque essere vivente resisterà meglio alle malattie se è robusto e ben nutrito. Pertanto la naturale resistenza delle piante alle malattie migliorerà se saranno concimate in modo equilibrato, cioè somministrando nella giusta proporzione tutti gli elementi necessari alla loro esistenza ed in particolar modo il fosforo, l’azoto ed il potassio. Specie gli eccessi di azoto possono predisporre la vite agli attacchi della muffa grigia, il pero a quelli di psilla e il pesco al corineo ed al cancro dei rami da Fusicoccum amygdali. Accanto agli elementi essenziali bisogna poi ricordarne altri che, tavolta, si rendono necessari perchè contenuti nel suolo in troppo scarsa misura oppure non facilmente assorbibili. Citiamo lo zolfo, il calcio, il ferro, il boro, lo zinco, il magnesio, il manganese ed il rame.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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