Foglie cadute sul prato: quando raccoglierle per lasciare respirare l'erba

Le foglie cadute non devono essere rimosse dal prato una per una, ma neppure lasciate sempre formare uno strato spesso e bagnato. La distinzione importante è tra una spolverata di foglie sparse e un tappeto compatto che copre l'erba per giorni. Nel secondo caso diminuisce la luce disponibile alle foglie del prato e l'umidità resta più a lungo intrappolata: conviene intervenire prima che il materiale si incolli alla superficie.
Quali foglie possono restare e quali no
Un numero limitato di foglie asciutte, distribuite in modo discontinuo, non rappresenta la stessa situazione di un cumulo di foglie grandi e fradice sotto un albero. Camminate sul prato e osservate quanta erba riuscite ancora a vedere. Se la superficie verde è quasi del tutto nascosta in più punti, è utile raccogliere o ridistribuire il materiale; se si tratta di poche foglie distanti tra loro, non è necessario dedicare ogni giorno ore alla pulizia.
Le condizioni del prato contano. Un tappeto erboso fitto e sano può tollerare una presenza temporanea di foglie diversa da un prato appena seminato, rado o già indebolito dall'ombra. Nei punti sotto alberi grandi, dove la luce è naturalmente minore, uno strato umido persistente può risultare particolarmente sfavorevole. Evitate però di attribuire ogni chiazza ingiallita alle foglie senza osservare anche drenaggio e stato dell'erba.
Quando raccoglierle: prima o dopo la pioggia?
Se si prevede pioggia intensa e molte foglie sono già cadute, una raccolta anticipata può impedire che si compattino sul terreno. Dopo il temporale aspettate, quando possibile, che la superficie sia meno bagnata prima di intervenire con attrezzature pesanti. Raccogliere foglie fradice con rastrelli aggressivi su prato molle può danneggiare l'erba e comprimere il suolo.
Nei giorni asciutti utilizzate un rastrello leggero o altri strumenti adatti, lavorando senza scavare nel tappeto erboso. Se il prato è grande, suddividete l'operazione: iniziate dalle zone più coperte e da quelle dove l'acqua tende a restare. I passaggi ripetuti con macchinari su suolo saturo possono provocare più problemi della presenza temporanea di poche foglie.
Tre destinazioni utili per le foglie raccolte
- Compost: le foglie sane possono contribuire a una miscela che richiede corretta gestione di aria e umidità.
- Pacciamatura in aiuole: in strati appropriati, il materiale può proteggere il suolo senza coprire colletto o tronco.
- Raccolta locale: se le foglie sono contaminate o in quantità eccessiva, seguite le regole comunali per il verde.
Non spostate foglie con segni sospetti di malattia da una pianta a un'altra senza valutarne la destinazione. Inoltre, passare con il tagliaerba su foglie molto bagnate non è una soluzione universale: attrezzature e condizioni del prato devono essere adatte. Quando sono poche e asciutte, una triturazione fine può favorirne la gestione, ma non deve lasciare una copertura spessa che soffochi la vegetazione.
La frequenza giusta segue gli alberi, non il calendario
Un prato vicino a specie che perdono rapidamente molte foglie richiederà più controlli in alcune settimane; sotto alberi con caduta più graduale il lavoro può essere distribuito. Non esiste un giorno fisso ogni sette giorni che vada bene ovunque. Osservate l'accumulo e intervenite quando il prato inizia a essere coperto in modo continuo, soprattutto nelle zone già ombreggiate.
La Royal Horticultural Society include la rimozione delle foglie tra le attenzioni dell'autunno per i prati. L'azione pratica è dare priorità alla luce e alla circolazione dell'aria a contatto con l'erba, senza privare il giardino di tutta la materia organica utile. Se raccogliete in modo selettivo le foglie dalle zone critiche, il prato resta visibile e il resto del giardino può beneficiare del materiale dove non crea problemi.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.
