Impianti di irrigazione

L’irrigazione è la cosa principale per la coltivazione delle piante sia ad uso commestibile che ad uso ornamentale. Esistono vari metodi per irrigare le piante: a scorrimento, a pioggia, a goccia.

Il metodo a scorrimento è sicuramente il più antico in quanto si utilizzano dei canali per la distribuzione dell’acqua per irrigare, e si fanno riempire dei solchi creati tra le file degli ortaggi.

Il metodo a pioggia è il più utilizzato e si usano degli irrigatori per nebulizzare l’acqua e distribuirla sulle piante da irrigare, esempio l’irrigazione degli erbai e i prati ornamentali.

Il metodo a goccia è di ultima invenzione, si usano dei tubi in polietilene o preforati o vi si applicano degli appositi gocciolatori  alla distanza voluta in prossimità delle piante da irrigare.

In questo articolo vi mostro come realizzare vari tipi di impianti di irrigazione sia per ortaggi che per prati ornamentali.

Realizzazione di un impianto per irrigare un prato.

L’impianto che vi illustro mi è stato commissionato la settimana scorsa, il proprietario della villa appena ultimata vuole sistemare la parte esterna, con un prato e delle siepi perimetrali e delle piante ornamentali. Mi sono recato sul posto e si è cominciato a fare la prima domanda al proprietario”con quale acqua si dovrà irrigare?” si è la prima domanda perchè bisogna sapere se si ha a disposizione un pozzo, acqua potabile, cisterne, dighe, solo per l’ultima soluzione non c’è bisogno di pompe, altrimenti per le altre soluzioni bisogna munirsi di elettropompe di potenza almeno di hp1. Infatti il nostro cliente ci ha detto che ha un pozzo, e non ha l’elettropompa, abbiamo visto la posizione e la seconda domanda che gli ho fatto è “dove posizioniamo le elettrovalvole?“, perchè bisogna trovare un posto possibilmente centrale e comodo per il montaggio e future ispezioni di riparazione. Deciso il posto dove montare le elettrovalvole ho cominciato a fare uno schizzo dell’appezzamento con il fabbricato e preso le misure degli spazi da irrigare,la prima cosa da sapere è che un’elettropompa centrifuga da hp1 riesce a far funzionare 6/7 irrigatori modello a turbina attacco 3/4″ oppure 9/10 irrigatori statici attacco 1/2″, e si deve sapere perchè se la zona da irrigare ha bisogno di più irrigatori bisogna dividerla in tante zone che saranno comandate da elettrovalvole gestite da centralina. Dopo aver fatto misurato tutto, sono tornato in ufficio e ho sviluppato le misure rilevate in modo più preciso in scala 1:100 e aiutandosi con un compasso e sapendo le distanze si posizionano gli irrigatori sempre prima negli angoli e si traccia il semicerchio, si deve fare in modo che tutto lo spazio sia coperto, gli irrigatori sono tutti dotati di regolazione sia in lunghezza che angolazione di irrigazione, comunque per le distanze vi indico un’approsimazione ma bisogna vedere le tabelle dei costruttori, il modello a turbina 3/4″ copre distanze da 3 a 14 mt modello statico 1/2” da 1 a 4mt. Allora una volta tracciare le coperture degli irrigatori si stabiliscono le zone e da questo si tracciano le linee delle tubature per sapere le quantità di tubo e in base al numero degli irrigatori scegliere il diametro del tubo idoneo, comunque se si usano irrigatori a turbina superiori a 5 oppure irrigatori statici superiori a 8, occorre usare tubo di diametro 32mm, per quantità minori si può usare anche il diametro 25mm, la pressione del tubo e sufficiente PN6 anche perchè è piu facile la sua lavorazione in fase di montaggio. Una cosa importate è cercare di fare l’anello chiuso dell’impianto di ogni singola zona per mantenere la pressione costante su tutti gli irrigatori altrimenti l’ultimo irrigatore potrebbe avere un  calo di pressione e non avere le distanze stabilite in fase di progetto. E una volta calcolato il numero degli irrigatori e il modello, le quantità di tubo, e il numero di zone si può procedere alla realizzazione dell’impianto in loco, la prima cosa da fare è realizzare gli scavi lungo il perimetro delle aree da irrigare

impianto irri scavo

Scavo per la sistemazione dei tubi

e ogni zona avrà l’accesso alla quadro delle elettrovalvole, una volta effettuato gli scavi si stendono i tubi e si fissano a terra con aste di legno e fil di ferro

impianto irri steso tubo

Sistemazione prima linea

impianto stesura tubi

posizionamento linee successive

impianto curva del tubo

fissaggio tubo con picchetti

e si procede al montaggio degli irrigatori usando come derivazione sul tubo delle prese a staffa con una doppia vite o nipplo.

impianto presa a s

sistemazione della presa a staffa

impianto irrigatore pgp

irrigatore con nipplo

Cosa da non dimenticare è che gli irrigatori vanno regolati prima del istallazione, perchè regolarli montati è più complicato.

impianto beccuccio irrigatore

inserire il beccuccio prescelto nell’irrigatore

impianto irrigatore montaggio

serraggio beccuccio dell’irrigatore

Dopo aver montato l’irrigatore e averlo regolato con l’angolazione di settore avvitarlo sulle prese a staffa.

Per una buona messa in opera degli irrigatori è importante proteggerli dalla terra con dei tubi in pvc di diametro 100mm(quelli che si usano per gli scarichi fognari) tagliati dell’altezza giusta e posizionati attorno all’irrigatore.

impianto irrigatore su staffa

irrigatore avvitato sulla presa a staffa

impianto irrigatore con protezione

inserimento del tubo in pvc come protezione

Montato gli irrigatori si monta il gruppo elettrovalvole con gli appositi  collettori molto utili per smontaggio e sostituzione delle elettrovalvole.

impianto gruppo valvole

gruppo delle elettrovalvole

Serrati tutti i raccordi di mette l’impianto in pressione per verificare eventuali perdite e si procede all’interramento e al livellamento del terreno. E così si procede prova finale dell’impianto.

impianto funzionante

impianto in funzione

Dopo la sistemazione dell’impianto si sceglie la centralina, in base alle zone istallate si sceglie il modello più idoneo, negli anni ho selezionato qualche modello che funziona bene e facile da gestire. Una di queste è la Orbit 94876 oppure la 94126  sotto il video come programmarla.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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