Forficule

Facili da riconoscere, le “forbicine” hanno una livrea colorata da marrone scuro a nero, molto lucente, e posseggono nella parte posteriore dell’addome un paio di caratteristiche formazioni sclerificate a tenaglia, dette cerci, che servono per pinzare ma non vengono adoperate come arma offensiva. La forficula comune (Forficula auricularia) di notte va a caccia di insetti e di giorno resta nascosta sotto sassi e resti di piante in decomposizione. Per provvedere un rifugio a questo insetto utile si appendono agli alberi da frutto dei vasetti da fiori capovolti e riempiti di trucioli di legno. I vasetti vanno fissati direttamente contro il tronco o contro i rami, affinchè di notte le “forbicine” possano raggiungere tutte le parti dell’albero, sulle quali divorano grandi quantità di afidi. Se si vogliono sistemare i vasetti anche nell’orto, occorrerà fissarli a dei bastoni e sistemarli quindi ad una certa altezza, perchè se ad una certa altezza, perchè se collocati vicini al suolo verrebbero occupati dalle formiche.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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