Vespe

Queste specie depongono le loro uova nelle larve e nelle pupe di altri insetti, parassitizzandoli.

Vespe braconidi

(Braconidae)

Sono lunghe 4-5 mm, nero-lucenti con zampe giallo-marroni e addome rotondo suddiviso in tre parti distinte. Le larve dell’Apanteles glomeratus parassitizzano i bruchi delle cavolaie e poi si impupano in tanti bozzoletti gialli. Queste pupe, essendo molto più piccole dell’esuvia della larva parassitizzata, tavolta vengono erroneamente considerate uova della larva stessa, e come tali sono eliminate.

Vespe calcididi

(Chalcididae)

Una sottospecie, l’Aphelinus mali, misura solo 2 mm ed assomiglia a un minuscolo calabrone di colore scuro. In un anno questi insetti possono avere fino a 8 generazioni, che parassitizzano, oltre all’afide lanigero, anche altri afidi. Soprattutto negli Stati Uniti queste vespe vengono anche allevate e introdotte nelle coltivazioni in serra e all’aperto allo scopo di combattere gli afidi.

Vespe icneumonidi

(Ichneumonidae)

Alcune specie misurano meno di 1 mm, altre fino a 15 mm. Mediante l’ovodepositore sottile e sviluppatissimo, le femmine depongono le uova negli afidi e nelle larve e pupe di altri insetti (come ad esempio la tignola del melo). Al momento della deposizione delle uova, l’insetto flette velocemente l’addome in avanti facendo passare l’ovodepositore al di sopra della testa. Nella specie che attacca gli afidi, la larva s’impupa in un bozzolo. Poichè gli icneumonidi hanno un ciclo a sviluppo breve, in un anno si succedono più generazioni. Le larve dell’ultima generazione svernano nelle mummie degli afidi e in primavera gli adulti fuoriescono quando compaiono i primi afidi. Gli afidi parassitizzati sono riconoscibili perchè perdono il loro colore. L’incneumonide Trichogramma parassitizza sia la carpocapsa (verme della mela) che le larve delle nottue. Una specie minuscola di questa famiglia, l’Encarsia formosa, parassitizza le larve e le pupe degli aleurodidi, che assumono un colore nero. Questa specie viene allevata soprattutto in Olanda, dove si impiega sulle coltivazioni in serra, in particolare pomodori e cetrioli, e viene fornita sopra strisce di carta con mummie parassitizzate di aleurodidi. E’ necessario introdurre queste vespe con un certo anticipo, in quanto il loro sviluppo è più lento di quello degli insetti da esse parassitizzati.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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