L’influsso della luna sui vegetali

Come si è detto la luce lunare non è altro che la luce solare assorbita e riflessa sulla terra. Quindi verrebbe logico immaginare una luce molto debole, di nessuna importanza agli effetti dell’agricoltura. In realtà le cose stanno diversamente. Ricerche di laboratorio hanno dimostrato che la luce lunare svolge una sua precisa funzione sulla vita dei vegetali, funzione che è diversa da quella svolta dal sole. La luce lunare, infatti, penetra nel terreno a parecchi centimetri di profondità favorendo la germinazione dei semi. La luce notturna, ancora, è facilmente assimilata dai vegetali che la utilizzano come catalizzatore notturno sollecitando i ricambi nutritivi che presiedono la crescita allorchè essi vengono inibiti per l’eccessiva intensità della luce solare. I raggi lunari spaziano una vasta gamma dello spettro luminoso e molti di essi non sono ostacolati dai fenomeni di nuvolosità, quindi svolgono regolarmente le loro funzioni anche col cielo coperto. In assenza di luce lunare i vegetali non riuscirebbero a metabolizzare perfettamente e andrebbero incontro a sindromi denutrizionali che si manifestano con un accrescimento stentato e ritardi di maturazione. Esperienze in tal senso condotte su piante sottratte alla luce lunare, hanno rivelato cerchi legnosi più spessi, fusti più fragili, vegetazione parzialmente rinsecchita, minore resistenza agli attacchi parassitari.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *