Cimice Verde e Asiatica

Nezara viridula

La cimice verde (Nezara viridula Linnaeus1758) è un insetto fitofago appartenente alla famiglia dei Pentatomidae. Probabilmente originari dell’Etiopia, ormai sono diffusi in tutto il mondo.Come nella generalità degli Eterotteri, questo insetto possiede ghiandole odorifere che emettono un odore abbastanza fastidioso. Esse posseggono queste ghiandole così che i predatori, sapendo quello a cui vanno incontro, non le infastidiscano. Proprio per questo non ha molti nemici naturali, e i pochi  predano le sue uova anziché l’esemplare adulto.

Gli adulti, insieme alle forme giovanili della seconda generazione, sono i maggiori responsabili delle infestazioni su pomodoro, Nezara viridula è infatti conosciuta anche come la cimice del pomodoro. I danni sono causati soprattutto alle coltivazioni intensive, in quanto la monocoltura del pomodoro genera delle ottime condizioni per la prolificazione della cimice. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Sulle foglie, a causa delle punture trofiche, si evidenziano delle necrosi localizzate e disseccamenti di diverso grado. Sui frutti di Pomodoro provocano tipiche punteggiature clorotiche, nella bacca in fase di maturazione; queste punteggiature, in seguito, divengono necrosi localizzate molto sfumate. Le cimici, inoltre, trasmettono, con le loro punture e col secreto di particolari ghiandole repugnatorie, uno sgradevole sapore ai frutti che non possono essere commercializzati. Infine, oltre a questi danni diretti, la cimice trasmette alle piante, mediante le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie secondarie, in modo particolare la Batteriosi. Su altre piante i danni sui frutti sono leggermente diversi, ad esempio:

  • sulle Nocciole provocano, insieme ad altri Pentatomidi, il “cimiciato”, cioè una alterazione della forma e del sapore della parte edule del frutto che diviene striminzita e sgradevole;
  • nelle Leguminose si hanno alterazioni necrotiche al baccello, con alterazione quali-quantitativa dei semi.

Per combattere la Nezara viridula si può agire in modo chimico, colpendo le forme giovanili, ma è preferibile utilizzare le strategie biologiche come il sapone potassico molle o il piretro.

Halyomorpha halys

La cimice marmorata (detta anche cimice asiatica, Halyomorpha halys) è un insetto della famiglia Pentatomidae (ordine rincoti), originario di Cina, Giappone e Taiwan. È stato accidentalmente introdotto negli Stati Uniti con i primi esemplari osservati nel mese di settembre 1998. H. halys è considerata un insetto dannoso all’agricoltura e dal 2010-11 è diventato un fitofago stabile dei frutteti degli USA.

  1. halys è un insetto infestante altamente polifago che può causare danni estesi alla frutticoltura (soprattutto alle Rosaceae) e all’orticoltura(soprattutto Fabaceae). In Giappone è un fitofago che attacca la soia e i fruttiferi. Negli Stati Uniti infesta, a partire dalla fine di maggio o all’inizio di giugno, una vasta gamma di fruttiferi e ortaggi tra cui pesco, melo, fagiolino, soia, ciliegio, lampone e pero. Si tratta di un insetto che per nutrirsi perfora i tegumenti della pianta ospite con l’apparato boccale modificato; questa modalità di alimentazione comporta, in parte, la formazione di fossette o aree necrotiche sulla superficie esterna dei frutti, la punteggiatura della foglia, la perdita di semi, e l’eventuale trasmissione di fitopatogeni.
  2. halys penetra nelle case in autunno con più frequenza rispetto ad altri membri della famiglia. L’insetto sopravvive all’inverno come adulto, riparandosi all’interno di case e altri ripari a partire dalle serate autunnali più fredde, spesso riunendosi a migliaia di individui nei siti di svernamento. Gli adulti possono vivere da diversi mesi a un anno. Una volta all’interno del riparo, vanno in stato di ibernazione e aspettano la fine dell’inverno; tuttavia il calore all’interno della casa spesso li induce a ridiventare attivi, e possono volare maldestramente intorno a lampadari o altre fonti luminose.

Sono stati sviluppati appositi feromoni artificiali che possono essere utilizzati come esca per trappole. Poiché gli insetti introducono l’apparato boccale in profondità sotto la superficie dei frutti per nutrirsi, alcuni insetticidi sono inefficaci; inoltre, questi insetti sono altamente mobili, e una nuova popolazione può reinsediarsi rapidamente dopo che la popolazione residente è stata eliminata. Nel caso di infestazione della soia, si è visto che spruzzare solo il perimetro di un campo può essere efficace. A partire dal 2012, le popolazioni dei predatori autoctoni come le vespe e gli uccelli insettivori hanno mostrato segni di aumento numerico essendosi adattate alla nuova fonte di cibo.

Bibliografia: Wikipedia.

Rimedi: Trappola a feromoni

Erogatore di feromone per cimice

Erogatore di feromone per cimice

Modo d’impiego:                                         

E’ consigliabile installare almeno 3-4 trappole per azienda, a partire da metà marzo/inizio aprile, rispettando queste indicazioni:

All’interno delle aziende è opportuno indirizzare il monitoraggio nelle aree più favorevoli allo sviluppo dell’insetto, in particolare nelle zone perimetrali della coltura in prossimità di siepi e/ edifici.

Mantenere una distanza di almeno 20-30 mt tra una trappola e l’altra.

Posizionare le trappole su piante attrattive per la cimice, possibilmente con i frutti e possibilmente entro 20-30 mt da un edificio (soprattutto inizio stagione).

L’operatore potrà scegliere di posizionare le trappole sulle piante di bordo della coltura o su piante spontanee presenti nelle vicinanze.

Controllare e svuotare settimanalmente le trappole

Cambiare i feromoni in base alle indicazioni del fornitore.

POSIZIONAMENTO DELLE TRAPPOLE:

Alberi e arbusti:

Fissare le trappole ad almeno 1,5 mt dal suolo in posizione verticale!

Piante erbacee:

Fissare la trappola a circa 1 mt dal suolo

Trappola realizzata artigianalmente

Trappola realizzata artigianalmente

La nostra trappola è realizzata in maniera artigianale ed  è composta da una tanica in pet trasparente forata sui 4 lati. All’interno va inserito il feromone sostenuto da due fil di ferro.

Sul lato esterno, sotto le feritoie, abbiamo posizionato 4 pannelli gialli collati sostenuti sempre da un fil di ferro e all’interno della tanica, al momento del posizionamento, dovrà essere inserita dell’acqua con dell’olio per catturare a sua volta le cimici che entreranno nella tanica.

 

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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