Metcalfa, la farfalla salterina

Metcalfa su olivo

La Metcalfa (Metcalfa Pruinosa) è un rincote Omottero appartenente alla famiglia delle flatidae, comunemente conosciuta come “Farfalla Salterina”, in realtà non è proprio una farfalla in quanto le ali sono chiuse. Si nutre attraverso l’apparato boccale pungente succhiante della linfa delle piante, di cui digerisce solo la parte proteica, la parte zuccherina viene espulsa sotto forma di melata, quest’ultima attrae le api che la utilizzano come nutrimento per la produzione di miele ma anche le vespe che possono causare danni al ciclo colturale, inoltre la melata causa fumaggini ed attira altre malattie fungine. Dunque si tratta di un insetto notevolmente dannoso per l’agricoltura.

La femmina depone 50-100 uova sotto le cortecce delle piante ospiti, questa specie presenta una sola generazione per anno, la schiusura delle uova è scalare, inizia a metà maggio e prosegue fino alla seconda metà di luglio. Lo sviluppo attraversa tre stadi di neanide e due di ninfa, nella quale l’insetto passa dal colore bianco a verde chiaro mentre da adulti si passa dal grigio chiaro ad una tonalità più scura.

Le piante ospiti maggiormente attaccate sono la vite, gli agrumi, le pomacee e le drupacee tra cui l’olivo ma anche diverse piante ornamentali, lo sviluppo di questa specie in Italia è in calo tuttavia per i danni di maggiore entità si sceglie la lotta chimica mentre tra gli antagonisti naturali, piuttosto ridotti, troviamo la cinciallegra e imenotteri driinidi.

Se si vuole contrastare la melata con metodi biologici, si consiglia l’utilizzo di sapone molle. Si può ricorrere invece alla Bauveria bassiana contro le larve.


Sapone molle



Klozer (Bauveria bassiana)

Vincenzo Martino Pio Morinelli

Diplomato in agraria, abita ad Ascea, appassionato di agricoltura biologica, prodotti tipici del Cilento e metodi di difesa delle colture.

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