Mosca della cipolla

(Phorbia antiqua)

Simile alla mosca domestica ma un pò più slanciato, questo dittero è di colore grigio-giallognolo e misura 6-7 mm di lunghezza. Le uova, di circa 1 mm, sono bianche come la larva, lunga 5-8 mm. La prima generazione, che vola da metà aprile fino alla fine di maggio, è quella che provoca i maggiori danni. Le femmine depongono 40-100 uova ciascuna alla base delle cipolle; le larve che ne fuoriescono penetrano nelle cipolle scavando gallerie, e migrano da una pianta all’altra. Dopo 3 settimane si impupano in “botticelle” lunghe circa 6 mm. La seconda generazione di larve fuoriesce in luglio-agosto e penetra anch’essa dal terreno nelle cipolle. Ad essa segue una terza generazione. Svernano le pupe. Oltre alle cipolle vengono attaccati anche l’aglio e i porri. Penetrando all’interno della pianta, le larve favoriscono l’insorgenza di una malattia batterica che fa marcire le cipolle.

Misure preventive:

Non impiegare mai concimi organici freschi (letame, liquame), che attirano la mosca della cipolla. Non piantare cipolle durante l’epoca di volo del parassita. Consociare cipolle e carote: l’odore della carota allontana la mosca della cipolla (e anche la tignola del porro), mentre l’odore delle cipolle, dell’aglio e dei porri ha un effetto repellente sulla mosca della carota. Spolverizzare le cipolline da semina con calcare d’alghe coralline e farina di roccia. Durante il periodo di volo, spruzzare le piante 2 volte la settimana con infuso di tanaceto, o di assenzio, o di altre erbe molto odorose.

In caso di infestazione:

Distruggere subito le piante colpite.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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