Nottue del terreno

Larve delle farfalle notturne

(Noctuidae)

Vastissima famiglia di farfalle notturne, dai colori generalmente scuri e non di rado mimetici con l’ambiente. Anche le larve rifuggono la luce e si nutrono solo di notte, mentre di giorno restano nascoste nel terreno. Se vengono disturbate, si arrotolano su se stesse a spirale.

nottua arrotolata

nottua arrotolata

 

Sono di colore grigio sporco, marrone o rossastro, con bande laterali. Alcune specie hanno una sola generazione l’anno. La prima generazione dell’agrotide (Scotia segetum) sfarfalla dalla fine di maggio alla fine di giugno; la seconda, da metà agosto a fine settembre. Le larve delle nottue compaiono all’inizio della primavera e, ancor più numerose, in autunno. Divorano le piantine appena ripicchettate di insalata, cavoli e fragole, ma attaccano anche patate, carote, ravanelli, sedano e spinaci. Inizialmente assaltano le foglie, quindi passano allo stelo e infine al colletto. Se si adottano metodi di coltivazione biologica, lo sviluppo delle uova di questi parassiti viene limitato dall’attività dei batteri del terreno.

Misure preventive:

I nemici naturali delle nottue sono i carabidi, i rospi, i merli e i polli. Le anatre, se ne ingeriscono una quantità eccessiva si avvelenano. Può risultare efficace l’impiego regolare di Cornoletame e Cornosilice. Durante l’epoca di sfarfallamento, irrorare sulle aiuole un estratto acquoso di foglie di pomodoro, il cui odore penetrante allontana le nottue. Lo stesso effetto repellente si può ottenere spruzzando estratto acquoso di foglie di sambuco nero sulle piante di cavolo. Mettere del tanaceto fra le piante da proteggere. Annaffiare o spruzzare infuso di salvia, issopo e timo. Catturare le farfalle con gelatina di mele diluita. Zappettare ripetutamente il terreno circostante le piantine colpite.

In caso di infestazione:

Raccogliere le larve che di giorno si trovano sopra e dentro il terreno, e di notte sulle piante. A tarda sera, quando le larve infestano le piante, spruzzare o spolverizzare un prodotto a base di Bacillus thuringiensis, più efficace se impiegato quando le larve sono nello stadio giovanile.

In caso di forte infestazione:

Collocare esche preparate con 200 g di piretro, 200 g di crusca di frumento, 20 g di zucchero e 400 ml di acqua. Per la lotta con metodi classico usare prodotti a base di lambda-cialotrina

 

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *