Xilella su olivo

Xylella fastidiosa è un batterio Gram negativo , che vive e si riproduce all’interno dell’apparato conduttore della linfa grezza (i cosiddetti vasi xilematici, portatori di acqua e sali minerali). X. fastidiosa è in grado di indurre pesantissime alterazioni alla pianta ospite, spesso letali. Con queste caratteristiche, il microrganismo è noto per i gravi danni che è in grado di arrecare a varie coltivazioni agricole, .Il batterio, di difficile isolamento, è a crescita molto lenta in coltura axenica.Inoltre, una sottospecie di X. fastidiosa è all’origine del Complesso del disseccamento rapido dell’olivo, una gravissima fitopatologia che ha fatto la sua comparsa nell’agricoltura italiana a partire dagli anni 2008/2010, colpendo in modo pesante gli appezzamenti olivicoli del Salento.Sono oltre 100 le specie di piante affette da Xylella spp., con malattie quali il mal di pennacchio nel pesco, la bruciatura delle foglie di oleandro, il cancro degli agrumi; è stato segnalata una notevole incidenza anche su prugno, ciliegio e mandorlo.

Tra le piante fruttifere, vi sono specie di grande interesse agro-economico appartenenti al genere Vitis, al genere Citrus, mandorlo, il pesco, caffé, e l’oleandro.

L’attacco di batteri Xylella è stato rilevato anche in altre piante da frutto, come il pero asiatico, nell’avocado, nel mirtillo, prugno giapponese, pecan, prugno.

Xylella fastidiosa è stato rinvenuto nell’erba medica. Esistono poi molte piante selvatiche che ospitano il batterio senza esibire sintomi di patologia: tra queste, vi sono erbe selvatiche, erbacce, gigli, e vari arbusti e alberi.

Il batterio è causa di gravi malattie in piante di interesse agricolo e ortofrutticolo (agrumi, pero, melo, olivo), ma anche in essenze arboreo-arbustive di interesse forestale (inclusa la quercia e l’oleandro) e in piante ornamentali.

Quando una pianta s’infetta, i batteri portano alla formazione di un gel nello xilema, ostruendo il flusso dell’acqua attraverso i vasi linfatici della stessa e bloccando la sua nutrizione.

I sintomi tipici e più frequenti riconducibili alle infezioni da Xylella fastidiosa sono i disseccamenti più o meno estesi a carico del lembo foliare (bruscatura): il disseccamento interessa dapprima rami isolati della chioma e poi intere branche o l’intera pianta. Altri sintomi sono il ridotto accrescimento di rami e germogli, gli imbrunimenti interni del legno a diversi livelli dei rami più giovani, delle branche e del fusto.

Come si sa il batterio non si trasmette se non ha un vettore, tipo un insetto o l’uomo con la potatura e gli innesti, è stato rilevato che il vettore della xylella su olivo è un insetto Philaenus spumarius nome comune Sputacchina, nome derivato perchè le larve secernono una spuma simile ad uno sputo di saliva, per proteggersi mentre si nutrono di linfa sulle piante erbacee, e assorbire il batterio.

schiuma di sputacchinasputacchina rossa1

Spuma di sputacchina su menta.                    Sputacchina rossa.

sputacchina blu

Sputacchina blu.

Quando l’insetto diventa adulto diventa vettore del batterio che trasmette alle piante tramite le punture che pratica sulla vegetazione per nutrirsi della linfa.

Pertanto per evitare contagi bisogna mantenere le piante pulite da erbe infestanti nei mesi primaverili.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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