Prugnolo o pruno selvatico

Prunus spinosa

Il pruno selvatico cresce in tutto l’areale mediterraneo fino ai mille metri di quota appartiene alla famiglia delle Rosacee, arbusto che può superare i tre metri di altezza ha fusti ramosi con rami contorti, spinosi e grigiastri, fiori bianchi a cinque petali, sbocciano ad aprile mentre le foglie sono alterne ellittiche e dai bordi seghettati. il frutto è una drupa blu, la prugnola, con all’interno un grande nocciolo giallo.

prugnolo

prugnolo

Della pianta si usa la corteccia, i fiori , le foglie, il frutto. La corteccia va essiccata al sole, i fiori all’ombra le foglie vanno utilizzate fresche e frutti, raccolti ancora acerbi, si fanno essiccare in forno.

prugnolo frutto

frutto di prugnolo in agosto

I frutti stimolano l’appetito, rinfrescano  e rivitalizzano l’organismo. L’infuso di fiori aiuta la digestione e tonifica l’organismo: lasciate in infusione dai 60 agli 80 grammi di fiori in un litro di acqua per 10 minuti, filtrate e prendete due tazze al giorno fra un pasto è l’altro. Il succo di cottura delle prugnole lo si può mettere sui tamponi nasali in caso di epistassi o usare per gargarismi in caso di gengiviti e faringite.

controindicazioni: poiché la pianta possiede una sostanza che produce acido cianidrico, non eccedere mai le dosi consigliate.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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