Il kaki dessert naturale

Il Kaki e originario dell’Asia. IlDiospyros Kaki è un albero da frutto antichissimo, ha probabilmente avuto origine in Cina, e poi si è diffuso in Estremo Oriente, dalla Corea al Giappone, dove è conosciuto anche come Loto del Giappone (per quanto questo nome dovrebbe essere limitato alla varietà del Diospyros Lotus).
Nel paese del Sol Levante questa bellissima pianta è chiamata anche Albero della Pace, poiché alcuni esemplari riuscirono a sopravvivere alla bomba atomica sganciata su Nagasaki nel 1945. Tra gli altri nomi usati per indicarlo, ci sono anche Mela d’Oriente e Albero delle Sette Virtù, in Asia, e Cibo degli Dei, in occidente. La pianta, che può superare i 15 metri di altezza, è stata diffusa in Europa e in America a metà del diciannovesimo secolo; in Italia l’albero è arrivato a fine ‘800 e la coltivazione intensiva è iniziata nei primi anni del ‘900. In italiano il frutto è detto cachi o kaki (più raramente caco al singolare), con tutte le possibili varianti dialettali: nel Cilento lo chiamiamo cachino .In Italia l’albero di kaki è coltivato soprattutto in Campania, Romagna, Veneto e Sicilia; le varietà più diffuse sono Loto di Romagna, Vaniglia della Campania. In genere la bacca si raccoglie tra ottobre e novembre; si presenta di un colore arancione acceso, da cui la denominazione dell’omonimo colore, e la varietà di kaki più diffusa è contraddistinta da una polpa molto cremosa, mentre la variante vaniglia è più compatta.

kaki maturi

Kaki normale maturo

Coltivazione 

Il Kaki è una pianta da frutto che non esige di molte cure e non ha bisogno di molta acqua dei periodi estivi, bastano poche irrigazioni in caso di necessità.Pertanto all’impianto si consiglia di posizionare la pianta in posto soleggiato. Dopo la raccolta a fine settembre fino alla fine di ottobre si può procedere alla pota togliendo i succhioni dell’estate e togliendo qualche ramo cresciuto fuori posto il kaki può essere allevato a cono o a vaso. La moltiplicazione si effettua per seme o per innesto. Le concimazioni vanno effettuate a fine inverno prima della ripresa vegetativa con fertilizzanti organici. Le avversità di queste piante possono essere: le cocciniglie e a maturazione il frutto può essere colpito da mosca della frutta, per prevenire l’attacco della cocciniglia effettuare un paio di trattamenti con olio minerale a distanza di 20 giorni, subito dopo la potatura. Per prevenire l’attacco della mosca in modo biologico usare le trappole magnet med.

Proprietà 
L’elevato contenuto di zuccheri è sconsigliato a chi è in sovrapeso o soffre di diabete, per il resto il kaki è un frutto ricco di vitamina C, betacarotene e di minerali come il potassio, e ha proprietà benefiche che spaziano dagli effetti lassativi  e diuretici, alla capacità di proteggere e depurare il fegato.
Gli effetti regolatori sull’intestino sono i più conosciuti, ma i kaki in realtà sono i frutti perfetti anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché hanno straordinarie capacità energizzanti, dovute principalmente agli zuccheri che contengono. Mentre i kaki maturi aiutano in caso di stipsi, mentre quelli acerbi sono astringenti, per la mancanza di zuccheri, e il sapore “allappante” è dovuto al tannino, che durante la maturazione si riduce. Se l’astenia è dovuta a problemi connessi con la funzionalità epatica, il kaki è un’ottima soluzione; contro la stipsi il frutto maturo è consigliato a colazione, privato di semi e buccia. Gli effetti diuretici sono dovuti all’alta percentuale contenuta di potassio, quelli lassativi sono anche conseguenza della discreta quantità di fibre.

 

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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