Erba medica

Erba medica

L’erba medica (Medicago sativa L.) detta anche alfalfa  è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose).

Originaria dell’Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Veneto.

La M. sativa è una pianta perenne, con apparato radicale fittonante che può arrivare anche a una lunghezza di 3–5 m; presenta una corona basale da cui si originano steli più o meno eretti che possono raggiungere il metro di altezza, cavi all’interno.
Le foglie sono trifogliate e si distinguono da quelle dei trifogli in quanto la foglia centrale non è sessile ma picciolata. L’infiorescenza è costituita da un racemo di fiori zigomorfi di colore viola-azzurro. I frutti sono dei legumi spiralati contenenti 2-6 semi. I semi sono molto piccoli (100 di essi pesano 0,2 g).

La pianta rifugge i terreni acidi, producendo su terreni ricchi di calcio freschi e profondi. Il medicaio è un prato poliennale che è in grado di fornire anche diversi tagli in un anno. L’erba medica, anche in ragione della sua provenienza da regioni aride, soffre degli eccessi di umiditàdurante il periodo vegetativo, mentre tollera bene l’umidità durante il riposo: dal che ne consegue che se viene coltivata in zone ad elevata piovosità estiva un ottimo sgrondo del terreno si rende necessario. D’altra parte, di converso, l’apparato radicale estremamente fittonante dell’erba medica permette a questa pianta di soffrire raramente di stress idrici, dato che è in grado di accedere anche a riserve d’acqua profonde.

Come per molte leguminose da prato, parte delle riserve di carboidrati dell’erba medica non sono localizzate in posizione ipogea (radici) ma epigea (colletto) per cui nei casi in cui venga sfalciata è importante non procedere a tagli troppo bassi.

Il periodo migliore per raccogliere la medica è nel pieno della fioritura. Tagli precedenti forniscono foraggio di qualità migliore, ma riducono la capacità dell’erba di riprendersi dello stress del taglio: infatti la medica comincia ad accumulare riserve nelle radici solo in corrispondenza della fioritura.

Come seminare:

Il terreno per la semina dell’erba medica deve essere scassato ad una prodondità di 70/80 cm e formato a bauletto per evitare i ristagni d’acqua e  fresato finemente, il periodo migliore per la semina è il periodo tra settembre e ottobre oppure marzo-aprile usando 40/50 kg di seme per ettaro.

 

 

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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