Eucalipto

Il suo nome scientifico è ” Eucalyptus ” originario dell’Australia meridionale è una pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Mytraceae.

L’eucalipto è un albero di dimensioni notevoli: Nella zone di origine può raggiungere anche i 70-80mt. In Italia ha uno sviluppo abbastanza contenuto, in genere non supera i 20-25mt di altezza. Il suo fusto è lungo e dritto di colore giallo-rossastra. Le foglia cambiano dimensione in base all’età dell’albero. Le foglie e i germogli se stropicciate emanano un odore intenso e pungente dovuto all’abbondate presenza di oli essenziali.

La coltivazione dell’eucalipto è diffusa nell’ambiente con un clima mediterraneo. In Italia si può trovare nel Centro e al Sud.

La pianta sebbene non sia utilizzata come una coltura principale può essere comunque impiegata per la produzione di oli essenziali, ottimi per: Mal di gola, raffreddori etc

Il suo legno è un ottimo combustibile.

PSILLA DELL’EUCALIPTO:

Il suo nome scientifico è “G. brimblecombei” ed è uno dei principali nemici dell’eucalipto. Avvistatosi per la prima volta in Australia nel 1998, la psilla ha avuto una diffusione veloce e preoccupante. Nel 2011 in particolar modo nel Sud Italia la pullulazione è aumentata a dismisura creando un’emergenza fitosanitaria per l’eucalipto.

Biologia:

Le colonie sono di facile individuazione per la presenza dei “lerps” piccoli follicoli di cera di colore bianco. Questi vengono prodotti dalle ninfe a scopo protettivo, hanno una forma conica e possono raggiungere i 3mm di altezza.

La specie ha tre stadi neanidali e due di ninfa. Gli adulti possono vivere fino a 10 giorni. Di colore variabile dal giallo al verde, lunghi all’incirca 3mm. Le forme adulte sono alate, questo permette la loro rapida diffusione.

Danni:

Nelle zone dove vi è una forte presenza di psille, si è notato che queste si sviluppino su fogliame maturo, producendo grandi quantità di melata molto vischiosa. In presenza di popolazioni elevate dell’insetto è stata registrata anche una precoce filloptosi.

L’Eucalipto negli ambienti urbani viene impiantato a scopo ornamentale, tuttavia in prossimità di parcheggi, abitazione etc è possibile trovare residui di melata su auto o pavimenti, essa si presenta come una sostanza appiccicosa simile al miele, inoltre quest’ultima attira vespe, formiche, acari etc.

Difesa:

In città è vietato l’utilizzo di prodotti chimici inoltre sono sconsigliati da un punto di vista economico i trattamenti in tutte le zone in cui non vi sono colture di eucalipto a scopo di reddito, nel caso contrario è consigliato l’utilizzo di prodotti biologici come il TURI-L (Bacillus thuringensis) al fine di combattere l’afide. Per allontanare vespe e altri insetti attratti dalla melata si utilizzano vespicidi e insetticidi vari.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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