Lattuga

Parti utilizzate

Le foglie.

Ambiente clima terreno

La lattuga cresce bene coi climi freddi e umidi perchè con quelli caldi, monta subito a seme. Ama i terreni ricchi di humus e non compatti.

Coltivazione

La lattuga è uno degli ortaggi più coltivati negli orti familiari per la facilità con cui cresce e l’abbondante resa. Le semine sono scalari. Si può iniziare già in inverno in cassone caldo sottovetro o in marzo-aprile in semenzaio all’aperto e a dimora. Subito dopo la semina (a file o a spaglio) si pressa leggermente il terreno poi si annaffia delicatamente. Quando le piante hanno 4-6 foglie, dovranno essere diradate o trapiantate (a 25-30 centimetri l’una dall’altra). Quando si trapianta non bisogna interrare il colletto che deve restare sopra il terreno. La lattuga necessita unicamente di frequenti annaffiature (specie se il clima è caldo) ed eventualmente di diserbo. Nei climi caldi le varietà seminate in autunno si raccolgono in primavera.

Raccolta e conservazione

La raccolta varia a seconda della varietà coltivata. In quelle da taglio il raccolto si effettua ovviamente tagliando l’insalata poco sopra il colletto. Così facendo il lattughino rivegeta più volte. Nelle varietà da testa si recide la radice poco sotto il colletto quando i cespi sono ben sviluppati e compatti. La lattuga può essere conservata solo in frigorifero e per poco tempo, ma, per apprezzarla maggiormente, deve essere consumata poco dopo la raccolta.

Avvicendamento e consociazione

La lattuga negli orti familiari è per lo più seminata in consociazione con ortaggi che maturano più lentamente (carota, cipolla, cavoli ecc.) o a spaglio con i ravanelli. Se coltivata da sola, in una propria aiuola, si sconsiglia di farla succedere a se stesse, ai sedani, alle barbabietole o agli spinaci.

Varietà

Le numerosissime varietà possono essere raggruppate in tre gruppi: da taglio, a cappuccio e romane. La varietà da taglio, detta anche lattughino (a foglia liscia o ondulata) non  necessita di trapianto, è precoce, non forma cespo e rivegeta dopo essere stata tagliata. Ottima come coltura precoce e nelle associazioni. Le varietà a cappuccio formano un cespo rotondeggiante e chiuso. Si seminano in semenzaio e poi si trapiantano. Ne esistono di diverse colorazioni e con foglia riccia, liscia, frastagliata, ondulata ecc. Le varietà romane formano anch’essa un cespo, ma hanno consistenza croccante e nervature rilevate. Di tutte le varietà esistono poi le cultivar primaverili, estive e autunnali. Sarà bene quindi, prima di seminare, scegliere la varietà adatta a seconda della stagione e del clima dove intendete coltivarla. In commercio troverete anche le cosiddette misticanze (misti di semi di diverse insalate) contenenti 4 o 5 varietà di lattuga e altrettanto di cicoria, a volte unita a semi di rucola.

Avversità

Tra i parassiti animali i più frequenti sono gli afidi, le tipule e le lumache. Queste specie sulle piante giovani possono recare danni. Semine troppo fitte o eccessi di umidità possono provare marciumi specialmente ai semenzai e al lattughino da taglio.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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