Conifere

Portatrici di cono (pigna), questo è il significato della parola “Conifere”. Sono piante vascolari, con semi contenuti in coni legnosi. Sono delle piante dominanti, proprio per questo, nel loro ambiente possiamo trovarli allo stato naturale in tutte le parti del mondo. Queste piante sono molto importanti per la produzione del legno e della carta.

IL PINO

Il pino comprende più di 120 specie. E’ caratterizzato da mazzetti di foglie aghiformi e rigide posto su piccoli rami i quali sono posti su rami più lunghi. E’ un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

In Italia sono presente il pino silvestre, il pino cembro, e il pino mugo nelle zone alpine; Il pino mugo, il pino nero e il pino loricato in alcune zone ristrette appenniniche; il pino marittimo, il pino domestico e il pino d’Aleppo nella zona mediterranea.

PIRALIDE DELLA CORTECCIA

Diorycria sylvestrella

Quest insetto scava delle gallerie discendenti sotto la corteccia del tronco. L’infestazione è evidente per la presenza di scoli resinosi, inglobanti rosura, che fuoriescono dai fori delle gallerie. Questo provoca il troncamento dei vasi linfatici causando vistosi deperimenti vegetativi che rischiano di far morire la pianta.

Il Il lepidottero svolge in genere due generazioni all’anno; nelle zone più fredde riesce a completarne una sola. Gli adulti sfarfallano in due periodi: In Giugno-Luglio e all’inizio dell’autunno. Le femmine depongono le loro uova nelle ferite fresche e le larve nascono dopo 15-20 giorni d’incubazione, penetrando così nella corteccia e iniziando a scavare.

DIFESA

Per evitare la comparsa è consigliato evitare il taglio dei rami in prossimità dei periodi di volo. Le ferite vanno pennellate con appositi prodotti al fine di ridurre la possibilità di deposizione delle uova. Nel caso in cui ci si dovesse accorgere dell’infestazion e nel periodo post incubazione è possibile rimuovere le larve aprendo le gallerie con un raschietto o un coltello da innesto.

BLASTOFAGO MAGGIORE

Tomicus piniperda

Gli adulti scavano galleria all’apice dei rametti causando l’emissione di un grumo resinoso e il disseccamento degli aghi. Le femmine scavano delle gallerie nella zona sottocorticale, così da poter deporre le loro uova. Le larve che nascono scavano gallerie parallela fra loro e perpendicolari a quelle materne. Dopo lo scavo della madre si crea un grande processo di necrosi. Le piante colpite vanno incontro ad un deperimento vegetativo, caratterizzato da un arrossamento degli aghi. Le piante più colpite sono quelle che vegetano in ambienti poco idonei e quindi più propensi allo stress legato alla siccità estiva e all’attacco di altri animali.

Il loro comportamento biologico è legato alle condizioni ambientali che influenzano lo svernamento e il numero dei cicli. L’insetti può compiere 1-2 cicli di sviluppo con sciamature secondarie di “generazioni sorelle” originate da femmine che, dopo essersi rinvigorite dopo essersi alimentate iniziano nuovi cicli di deposizione delle uova. L’insetto sverna con con adulti riparati entro corte gallerie scavate all’apice dei rametti della parte delle piante. Alla fine dell’inverno le femmine, grazie anche all’aiuto dei maschi, scavano la galleria per deporre le uova. Le larve sviluppate iniziano gallerie individuali.

Difesa

Gli attacchi possono essere contenuti mantenendo la pianta in ottime condizioni vegetative attraverso l’uso di fertilizzanti e cercando di evitare stati di stress. Le piante infestate vanno tagliate e bruciate al fine di distruggere l’insetto e le sue uova.

BLASTOFAGO MINORE

Tomicus minor

Gli adulti danneggiano i rametti scavando tra i rami e il midollo, causando l’arrossamento degli aghi, il disseccamento del germoglio e caduta di vitalità della pianta. Nella zona del cambio vengono scavate gallerie trasversali, nelle quali vengono deposte delle uova. Le larve scavano gallerie che si dividono da quelle delle madri. Queste gallerie troncano i vasi cribrosi causando un irreversibile deperimento delle piante che si conclude con la loro morte.

L’insetto sverna nel cunicoli scavati nella zona midollare dalla parte distale dei rametti. Questi fuoriescono nei periodi di Aprile-Maggio per scavare nel tronco gallerie all’interno delle quali vengono deposte le uova. Sviluppatosi le larve scavano gallerie individuali, all’estremità si impupano, per poi volare dalla fine di giugno a metà luglio. Questi volano verso le piante sane per scavare cunicoli e svernare. L’insetto quindi compie una sola generazione all’anno con una possibile sciamatura secondaria in settembre, grazie al rinvigorimento delle femmine.

Difesa:

Le indicazioni sono le stesse date per la Tomicus piniperda.

Corteggia attaccata da blastofago minore

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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