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Pomodori ancora sulla pianta: quando allentare i legacci prima che segnino i fusti

di Redazione· 15/10/2026 08:31
Pomodori ancora sulla pianta: quando allentare i legacci prima che segnino i fusti

A metà ottobre i pomodori ancora verdi tengono il ramo appesantito, mentre il legaccio fissato in estate sembra ormai aderire al fusto. Conviene controllarlo subito: se lascia un solco, comprime la superficie o non permette al fusto di muoversi leggermente, va allentato o sostituito. Non bisogna però liberare di colpo una pianta carica di frutti: prima si sostiene il ramo con una mano, poi si interviene sul nodo.

Il segno decisivo non è il calendario, ma il fusto

Un legaccio può andare bene al momento della posa e diventare stretto mentre il fusto aumenta di diametro. Questo vale soprattutto per i pomodori a crescita indeterminata, che continuano ad allungarsi e a produrre nuovi tratti di fusto finché le condizioni lo consentono. Anche una pianta che a ottobre cresce poco, però, può avere legami vecchi da controllare: il peso degli ultimi grappoli tende a farla appoggiare con più forza al tutore.

Guardate ogni punto di fissaggio, compresi quelli nascosti dalle foglie. Un legaccio adeguato tiene la pianta vicina al sostegno senza incidere il tessuto. Se è affondato nel fusto, se la parte sopra il nodo appare più grossa di quella sotto o se la corteccia superficiale è già sfregata, il controllo non va rimandato. Una semplice impronta, senza compressione, richiede invece di verificare quanto gioco resta: non ogni segno superficiale indica un danno in corso.

Allentare senza far cadere i grappoli

Prima di sciogliere un legaccio, osservate che cosa sta sostenendo. Se è l’unico punto che trattiene un fusto alto o un ramo piegato dai frutti, predisponete un nuovo fissaggio poco sopra o poco sotto, su una porzione sana e stabile. Solo dopo eliminate quello stretto. È una precauzione utile anche quando il tutore oscilla con il vento: un ramo lasciato libero all’improvviso può piegarsi più di quanto sembri.

Se il nodo si apre facilmente, allentatelo e lasciate spazio alla crescita senza rendere instabile la pianta. Se lo spago è teso o inglobato nella superficie, tagliatelo con forbici pulite procedendo dal lato opposto al fusto; non tiratelo per sfilarlo. Quando una parte del materiale è già incorporata nel tessuto, forzare la rimozione può provocare una ferita maggiore: liberate la pressione che potete eliminare senza strappare e sistemate un sostegno alternativo.

Quale legatura rifare, e dove

Per il nuovo legaccio scegliete un materiale morbido e abbastanza largo, come una fettuccia da orto o una striscia di tessuto resistente. Un filo sottile, specie se tirato, concentra la pressione in una linea stretta. Fissate prima il materiale al tutore e poi accompagnate il fusto con un’asola ampia: il legame deve guidare la pianta, non serrarla contro il palo. Un incrocio a otto fra sostegno e fusto può limitare lo sfregamento, purché anche le due asole restino morbide.

Il punto di legatura conta quanto il materiale. Cercate un tratto robusto del fusto principale, evitando di stringere attorno al picciolo di una foglia o all’attacco di un grappolo. Se un ramo laterale porta molti pomodori, può avere bisogno di un sostegno proprio; tirarlo verso il tutore principale per mezzo di un unico nodo rischia di piegarlo all’attaccatura. Nei pomodori a crescita determinata, più compatti, controllate anche i legami bassi: spesso sono quelli che reggono gran parte del peso della pianta.

Gli ultimi pomodori cambiano la frequenza dei controlli

Con pochi frutti rimasti e crescita quasi ferma, non serve rifare tutte le legature per principio. Controllate invece i punti che portano carico e quelli in cui il fusto tocca il sostegno. Dopo vento o pioggia, una verifica è particolarmente utile: un ramo spostato può iniziare a sfregare anche se il nodo è ancora largo.

Se prevedete di raccogliere a breve gli ultimi grappoli, la priorità è mantenere la pianta stabile fino alla raccolta, senza infliggere nuovi strappi a un fusto già segnato. Se invece in una zona mite la pianta porta ancora frutti piccoli e nuova vegetazione, lasciate margine ai legacci rifatti e tornate a controllarli durante le raccolte successive. Il nodo giusto oggi non è necessariamente quello giusto tra qualche settimana.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.