Aglio selvatico: Descrizione, utilizzi e curiosità
di Daniele · Pubblicato · Aggiornato
✍️Descrizione:
Le piante appartenenti a questi famiglia sono riconoscibili grazie ad una caratteristica comune, facilmente verificabile tramite un’indagine olfattiva: sia le foglie che le radici emanano un odore particolarmente forte. Più difficile è distinguere le varie specie, soprattutto quelle che vivono allo stato spontaneo.
🍵Utilizzi e benefici
Il suo bulbo, utilizzato sia crudo che cotto, arricchisce cibi e bevande di ogni tipo. Per attenuare il sapore forte dell’aglio gli spicchi possono essere usati con la “buccia”. L’aglio è un ingrediente fondamentale per molte salse e creme legate a varie tradizioni e culture, come ad esempio: L’agliata, la tzatziki, la skordalia e molte altre.
Dagli spicchi lasciati macerare nell’olio extravergine si ottiene un ottimo condimento da impiegare crudo. In cucina le più utilizzate sono senza dubbio le specie coltivate soprattutto l’aglio comune. la cipolla, lo scalogno e l’erba cipollina. Al contrario le specie selvatiche sono molto sottovalutate. Di queste piante si possono utilizzare gli scapi, le foglie e i bulbi, questi vengono utilizzati sia per insaporire carni che verdure. A scopo medicinale si utilizza il bulbo fresco, ottimo in caso di infezioni croniche e delle parassitosi. Questo ha funzionalità metabolica e cardiovascolare, agisce come ipocolesterolemizzante, ipotensivo, vasodilatatore, favorisce la digestione. Rallenta i processi d’invecchiamento cellulare inoltre molte sono le ricerche che confermato la tesi per la quale questo sia un antitumorale, tonico e depurativo.
Nella medicina popolare l’aglio è consigliato per uso topico, in forma di unguento o cataplasma, per curare ferite, piaghe, mal di denti, emorroidi, calli e verruche.

















