Rovo comune: Descrizione, usi e curiosità

✍🏼Descrizione

E’ un arbusto rampicante di ampie dimensioni, spinosissimo che può raggiungere i 5mt d’altezza. I fiori sono formati da una corolla di 5 petali, sono bianchi o rosei larghi 2 o 3 cm. I frutti sono di forma globosa, larghi 1 o 2cm, di colore nero-violaceo a maturità.

🍵Utilizzi e benefici

I suoi frutti sono formati da un ammasso di tante piccole drupe. Esse contengono numerosi acidi organici, polifenoli, vitamina A e C, pectina etc…Le more, facilmente reperibili, sono apprezzate per il loro sapore dolce. Vengono utilizzate sia fresche, in macedonie, dessert e dolci sia processate in marmellate, crostate, brioche etc…Le more essiccate invece sono ottime in tisane, mentre il loro succo può essere utilizzato per aromatizzare il brandy e, se lo si lascia fermentare, si può ottenere un gradevole vinello.

In campo erboristico questi frutti sono molto apprezzati in erboristeria per le loro capacità astringenti, antisettiche, antinfiammatorie, depurative e lassative (frutti maturi)

Nella medicina popolare le foglie fresche tagliate vengono lasciate macerare in una bottiglia esposta ai raggi del sole; il liquido che si forma viene ogni giorno filtrato grazie ad una garza  e conservato in un recipiente chiuso. Questo liquido veniva applicato su ferite, piaghe e ascoriazioni.

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🧐Curiosità

Questa pianta è soggetta a varie interpretazioni simboliche. Le sue spine tengono ad essere il simbolo dell’impedimento, luogo dove bambini e eroi delle fiabe rimangono intrappolati. La forza del rovo fa diventare questa pianta simbolo di protezione.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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