Tumori radicali

(Agrobacterium tumefaciens)

Questo batterio, agente causale dei tumori radicali delle piante, infesta circa 150 specie botaniche, fra cui i fruttiferi e la vite. Il patogeno, che penetra nella pianta attraverso ferite di vario genere (punture o erosioni da insetti, freddo, lavori colturali), provoca una moltiplicazione disordinata ed irregolare delle cellule del vegetale, determinando la formazione di iperplasie (tumori). Queste, che in un primo tempo sono tenere e carnose, assumono poi una consistenza legnosa e raggiungono dimensioni notevoli. I tumori si formano prevalentemente sulle radici ed al colletto delle piante, ma si possono avere anche attacchi sui rami e sul tronco. La malattia ha solitamente un andamento cronico; la morte della pianta sopraggiunge quando vengono colpite zone particolarmente attive.

Lotta

Si evita la diffusione dei tumori radicali controllando il vivaio: le piantine infette devono essere estirpate e bruciate. Se i tumori radicali si sviluppano su alberi a dimora non è possibile effettuare cure efficaci, salvo la loro asportazione, se possibile, e la disinfezione della ferita con poltiglia bordolese.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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