di Daniele · Pubblicato · Aggiornato
Tingide del pero
(Stephanitis pyri)
Appartenente anch’essa all’ordine dei Rincoti, questa specie vive a spese del pero e del melo, ma a volte può attaccare anche altre specie come ad esempio il biancospino ed il castagno. L’adulto, lungo 3-4 mm, è caratterizzato dall’avere capo ed addome neri, ali lucide e trasparenti più larghe del corpo. L’insetto sverna come adulto in anfrattuosità del tronco e dei rami, che abbandona in primavera per accoppiarsi e deporre le uova sulla pagina inferiore delle foglie, lungo la nervatura principiale.
Le neanidi, di colore bianco con occhi rossi, e gli adulti succhiano la linfa, facendo assumere alla pagina superiore delle foglie una colorazione a piccole chiazze gialle che si staccano sul fondo verde. Sulla lamina inferiore le tingidi, depongono gli escrementi, neri e brillanti, e le spoglie delle loro mute, determinando in questo modo l’ostruzione degli stomi con conseguente difficoltà per gli scambi gassosi. Le foglie molto colpite disseccano e cadono con pregiudizio per la fruttificazione della pianta e per l’accumulo delle sostanze di riserva. La tingide ha normalmente tre generazioni all’anno.
Utilizzare sapone molle e olio di neem. Per dosi e maggiori informazioni visita il nostro sito: www.gardencentercastiello.it
Daniele
Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.
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