Cerinte o Succiamele

Cerinte major ▼

✍️Descrizione:

E’ facilmente riconoscibile per alcuni specifici caratteri morfologici, tra cui l’aspetto glaucescente (grigio-verdastro) e la presenza di foglie ellittiche (7-15x 30-60mm) con la pagina superiore ricoperta di tubercoli biancastri e margine ciliato. I fiori sono di forma tubolosa, muniti, di corolle gialle lunghe circa 2 cm , ripiegate verso il basso con un anello purpureo alla base. Il termine Cerinte deriva dal greco Keros,”cera” e anthos, “fiore”, con riferimento al colore e alla forma delle corolle che richiamano dei piccoli ceri. Tra i suoi nomi più popolari figura quello di “succiamele” che trae ispirazione dall’usanza di schiacciare tra i denti i fiori per il loro gradevole sapore mielato.

🌿​ Parti utilizzate:

  • Foglie tenere
  • Infiorescenze 

🍵Impieghi alimentari e officinali

L’intera pianta contiene numerose sostanze , tra cui un olio essenziale , composti amari, tannini, mucillagini, sali minerali. Le foglie più tenere e le infiorescenze vengono consumate crude nelle insalate miste oppure cotte insieme ad altre verdure. Sono particolarmente apprezzate anche nelle zuppe , nelle minestre e nei ripieni (ravioli, torte salate, ecc).I fiori freschi donano sapore e colore alle insalate miste, alle macedonie, alle creme e a vari dolci. A fini erboristici la Cerinte è impiegata principalmente per le sue proprietà astringenti,antinfiammatorie, rinfrescanti,antinevralgiche, antiemorragiche e blandamente sedative. E’ una pianta mellifera che richiama numerosi insetti: a tale scopo i vecchi apicoltori erano soliti strofinarla sulle arnie per catturare nuovi sciami di api.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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