Soia, Glycine max
di Vincenzo Martino Pio Morinelli · Pubblicato · Aggiornato
La soia o soja è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle fabaceae, è una leguminosa utilizzata per molteplici scopi tra cui l’alimentazione dell’uomo e degli animali da allevamento. Viene utilizzata anche sottoforma di farine, nell’industria cosmetica e per la produzione di fertilizzanti e corroboranti per l’agricoltura come la lecitina di soia e l’olio.
Si tratta di una pianta annuale che può raggiungere i 2 metri d’altezza, si riconosce dalla peluria brunastra che ricopre diversi organi come: fusto, foglie e legumi. Le foglie sono piuttosto grandi mentre il frutto è un legume di ridotte dimensioni, sono infatti lunghi da 3 a 8 cm e contengono da 2 a 4 semi. Le radici, proprio come la maggior parte delle leguminose, ospitano batteri azoto fissatori, dunque è opportuno evitare concimazioni azotate. Può essere coltivata in tutte le zone con climi temperati o subtropicali con estate calde che abbiano temperature comprese tra 20°C e 30°C, sono tollerate fino a 40°C.
Per l’alimentazione dell’uomo si utilizzano i semi per la produzione di farine, olio e latte. La soia rappresenta una delle maggiori fonti vegetali di proteine con una percentuale pari al 42%, contiene inoltre sali minerali quali calcio e fosforo che aiutano la mineralizzazione delle ossa prevenendo l’osteoporosi. Tra le proprietà benefiche troviamo la regolarità intestinale e la capacità di abbassare glicemia e colesterolo, inoltre aiuta a prevenire diverse forme di tumori.

