Marciume dei frutti

(f. sessuata Monilinia fructigena; f. asessuata Monilia fructigena; f. sessuata Monilinia laxa; f. asessuata Monilia cinerea.)

Oltre alla pomacee, queste due specie fungine colpiscono anche le drupacee, causando nei frutti dei marciumi, che possono presentarsi con tre sintomatologie fondamentali: marciume bruno, marciume nero e marciume del cuore. Il marciume bruno si manifesta con un’area scura, di forma più o meno tondeggiante, localizzata intorno al punto di penetrazione del patogeno e ricoprente la polpa marcescente. Sulla superficie imbrunita si formano successivamente dei cerchi concentrici di cuscinetti muffosi, sui quali si differenziano i conidi. I frutti colpiti possono, a seconda soprattutto delle condizioni termoigrometriche, o disfarsi completamente o perdere acqua fino alla completa mummificazione. In questo secondo caso essi rimangono attaccati ai rami fino alla primavera successiva. Quando il micete attacca i frutti in fase di maturazione avanzata o durante la conservazione, si ha il marciume nero, così chiamato per il colore molto scuro che assumono le zone colpite. In questa sintomatologia non compaiono gli anelli muffosi sulla superficie dei frutti. Il marciume del cuore si manifesta quando il patogeno, penetrato attraverso lo stile fiorale, si localizza all’interno del frutto, alterando i tessuti a partire dalla zona carpellare. Monilinia fructigena e M. laxa attaccano anche gli altri organi della pianta, provocando disseccamenti su foglie, fiori e gemme e cancri sui rami. Nelle nostre zone i funghi trascorrono l’inverno nei frutti mummificati e, anche se meno frequentemente, nei cancri sui rami. In primavera la formazione dei conidi che consentono la diffusione della malattia durante la buona stagione, è favorita da un clima caratterizzato da una discreta umidità e da piogge frequenti.

Lotta

Raccogliere e distruggere i frutti marci o mummificati rimasti sulla pianta o sul suolo. Evitare le cause di ferite.

Se si vogliono effettuare trattamenti preventivi usare fungicidi specifici (vedi tabella di seguito)

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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