Gommosi delle piante.
di Daniele · Pubblicato · Aggiornato
La gommosi si presenta come un liquido gommoso di color giallo-marrone, il quale fuoriesce dalla parte interna della corteccia a seguito di: malattie fungine, batteriche (causate da ferite come le fessurazioni provocate dal gelo sui tronchi) o di ristagni di umidità nel terreno. E’ importante non sottovalutare questo sintono, in quanto è sintono di attacco da parte di un fungo o di un batterio, dal quale bisogna correre ai ripari, vediamo come:
Misure preventive
Tenere sempre le piante ben drenate evitando ristagni d’acqua specialmente in primavera e estate in quanto le temperature più alte causano lo svilupparsi di funghi alle radici. Quando si pota è importante disinfettare sempre gli attrezzi con prodotti specifici. E’ inoltre importante chiudere le ferite con mastice per innesti, disinfettare la pianta con rame (alla dose indicata in etichetta) o con funghi micorrizzici, stando sempre attenti a seguire la procedura di inoculazione. Non utilizzare fertilizzanti chimici, in quanto uccidono i batteri e funghi utili, lasciando spazio ai funghi dannosi.
Misure curative
Se il patogeno non ha raggiunto livelli preoccupanti si eseguono le seguenti terapie: Asportare il fluido gommoso e la zona sottostante fino a raggiungere il legno sano; spennellare con tannino di castagno miscelato a zeolite facendo una crema; dopo 20 giorni lavare le ferite con Equiseto. Praticare dei fori con un picchetto, intorno alla pianta alla profondità di 40/50cm ad una distanza di 60/80 cm in direzione della proiezione della chioma e preparare una miscela solfato di rame alla dose di 100gr per 10lt di acqua, versare nei fori, in modo che i funghi insediati alle radici non continuino a svilupparsi. Siccome il rame provoca la morte anche dei funghi e dei batteri utili, dopo 15/20 giorni inoculare funghi micorrizi per ripristinare la flora utile. Fertilizzare con concimi organici.

