Piralide del mais

Il nome scientifico è Ostrinia nubilalis, appartiene alla famiglia Crambidae. Il suo nome deriva dal fatto che questo fitofago si nutre principalmente delle piante di mais. Questa piralide si trova principalmente nella zona settentrionale dell’Italia dove si nutre di: Mais, sorgo, peperone, fagiolino, melenzane etc.

L’ostrinia è una farfalla notturna, con un’apertura alare che varia dai 25-30mm. Come spesso capita, i maschi risultano essere più piccoli e sono caratterizzati de ali giallastre.

 

DANNI:

La piralide, in particolar modo le sue larve,  tendono a danneggiare le foglie e i culmi. Queste si introducono nelle foglie ancora arrotolante e iniziano a bucherellarle. Le larve di seconda generazione arrecano gravi danni alle colture, in particolar modo sulle spighe e sulle cariossidi. Questo può portare ad una diminuzione della produzione. Altra cosa importante da sapere è che l’attacco di questo fitofago può portare alla contaminazione della micotossina fumosina, pericolosa per l’uomo e per gli animali.

CICLO BIOLOGICO:

La piralide incrisalida nel periodo primaverile. Nel periodo di Luglio inizia lo sfarfallamento. Le donne depongono le loro uova nella parte inferiore delle foglie.

LOTTA ALLA PIRALIDE:

Bisogna agire prima che la larva entri all’interno della spiga. Per capire quando fare il trattamento di protezione bisogna posizionare sul campo alcune trappole a feromone, così da poter capire quando è in corso  l’attacco. Una volta capito, bisogna procedere con il trattamento a base di bacillus thuringiensis.

Se necessario, effettuare più trattamenti.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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