Come realizzare un orto biologico

Coltivare l’orto non è solo una passione ma quel disporre di un pezzetto di terra su cui seminare e sperimentare ,è un gesto di evasione dalla prigionia del quotidiano, uno spazio in cui riconoscersi liberi e diretti produttori di materie prime. Nelle righe che seguiranno il lettore apprenderà le basi per organizzare un orto efficiente e redditizio, capace di ospitare ortaggi per inverdire la mensa di casa da gennaio a dicembre. Per rendere piane le nozioni anche dei meno edotti, le regole fondamentali della coltivazione sono state trattate in modo facile ed elementare senza tralasciare nulla di importante.

Guida per un orto sano e produttivo

1) Arieggiare il terreno

Muovere il terreno con una vanga consentendo l’arieggiamento e il recupero dei nutrienti.

2) Concimare il terreno

Per una buona concimazione consigliamo di utilizzare: Zeolite campana, biovegetal e gesso agricolo.

3) Sistemare il tubo irrigante

Utilizzare tubi porosi o gocciolanti

4)Sistemare la pacciamatura

Utilizzare pacciamatura possibilmente biodegradabile. Questa va scelta in base al tipo di coltura

5) Piantumazione

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6) Protezione

Dopo la piantumazione si consiglia di utilizzare funghi micorrizici così da evitare l’insorgere di marciumi radicali. Si consiglia ekoprop

7) Post trapianto

Dopo dieci giorni dal trapianto effettuare un trattamento fogliare contro funghi con: Equiseto e bicarbonato di sodio oppure Laminex miscelato con zeolite. E’ importante utilizzare sempre Medeo come adesivante.

8) Prevenzione

Se le piante dovessero essere attaccata da afidi usare: Estratto di ortica. In caso di ragni rossi utilizzare Urtiqas. Dopo otto giorni dal trattamento numero 2 ripetere lo stesso. Ogni settimana ripete i trattamenti fino all’invaiatura.

7) Maturazione

Durante questa fase bisogna utilizzare prodotti senza carenza. In caso di afidi e dorifora utilizzare Lecan attivato con Carbogen L, per gli acari invece il Kokkin. Per prevenire peronospora e funghi utilizzare Mykitas attivato con Carbogen l. Ripete il trattamento con Mykitas e carbogen l ogni settimana. Per quanto riguarda i pomodori, posizionare trappole a feromone e in aggiunta Mykitas aggiungere olio di neem.


Come progettare un orto:

Se avete un pezzo di terreno attorno casa su cui volete sistemare giardino e orto, considerate quanto tempo durante il giorno il vostro terreno resterà in ombra . Ricordate che dovrete sistemare in posizione comoda un ricovero per gli attrezzi, la compostiera e un’eventuale piccola serra. Anche se siete entusiasti all’idea di avere un orto sotto casa, ricordatevi che questo esteticamente non sarà mai un giardino quindi cercate di sistemarlo in modo leggermente schermato. La forma dell’orto non ha nessuna importanza , mentre è fondamentale che l’orto non sia sistemato sotto alberi di alto fusto o dentro una conca che si allaghi quando piove o in posizioni sopraelevate e molto ventilate. Gli elementi essenziali per l’orto , oltre ai già citati ripostiglio, sono: concimaia o compostiera e serra , il semenzaio e la zona delle erbe aromatiche perenni. Il ripostiglio è bene che sia in posizione comoda, un’eccessiva distanza dall’orto finirebbe per farvi rinunciare all’uso dell’attrezzo giusto. Talvolta la pigrizia è tale che piuttosto di percorrere pochi passi si preferisce lavorare male. La compostiera dovrà essere sistemata vicino alle aree coltivate, comoda per riporvi eventuali resti di cucina , foglie, erba, e se si posseggono anche animali tipo galline o conigli in modo da versare anche il letame al suo interno. Il semenzaio dovrà essere posto in posizione riparata e vicino a una presa d’acqua per poter bagnare di frequente.

Costruzione dei bancali o piazzole:

E’ così che che si chiamano gli spazi adibiti alla coltivazione , questi li possiamo realizzare in due modi: Il primo, ammucchiando il terreno formando dei cumuli di forma trapeziodale con un’altezza di almeno 40 cm e la base superiore di 50/80cm e di lunghezza a piacere in base allo spazio che si dispone. Si possono realizzare più bancali distanziati in modo che si lasci il passaggio da entrambi i lati e non meno di 60cm tra di loro. Il secondo metodo per realizzare i bancali è quello di costruire delle casse in legno di 40/50 cm di altezza a una distanza tra loro di 50/70 cm e riempirli di terreno. Il primo metodo è più semplice ma occupa più spazio pertanto sarà vostra la scelta del sistema più adatto alle vostre esigenze.

Caratteristiche del bancale: Il terreno del bancale va livellato e zappettato per favorire l’arieggiatura dopo se si vuole sistemare i tubi gocciolatori o porosi per l’irrigazione.

Coprire il terreno dei bancali con carta per pacciamatura o cartone, questa ha diverse funzioni: Pacciamante in quanto evita la crescita della malerbe, protezione dai raggi solari d’estate e dal freddo d’inverno, evita il dilavamento e la compattazione dalle piogge, in quanto l’acqua arriva al terreno sottostante in finissime gocce, il suo decomporsi aiuta la formazione di humus. Da questo momento i vostri bancali non vanno più zappati, perché saranno gli organismi e microorganismi e le stesse radici delle piante a rendere il terreno arieggiato, si perché quando raccoglierete gli ortaggi non dovrete estirparli ma tagliarli lasciando la radice nel terreno, e queste decomponendosi lasceranno dei vuoti per l’arieggiatura.

Realizzazione dei bancali

Riempimento bancali

Posizionamento dell’irrigazione

Organizzare gli spazi per tutto l’anno:

Prendiamo un esempio concreto di orto, che abbia aiuole. Tra ciascuna aiuola vi è un camminamento largo 50cm che consente anche comodi passaggi con la carriola. Un ulteriore spazio extra può essere lasciato in modo permanente alle fragole, alle specie aromatiche e ai fiori. Potremmo realizzare una progettazione delle 10 aiuole seguendo lo schema qui sotto.

Gli schemi che seguiranno sono utili perchè, Il primo aiuta l’ortolano a capire come e quando piantare i suoi ortaggi, così da evitare l’affollamento delle stesse ( piantare due varietà troppo alte o troppo larghe a crescita avvenuta) e permette una piantumazione corretta che rispetti i periodi e i tempi giusti. Il secondo, ossia quello delle consociazioni, aiuta l’ortolano a posizionare le piante giusta nell’aiuola giusta, così facendo viene applicata la sinergia tipica.

ORGANIZZAZIONE AIUOLE: Questo schema è riferito alle numerazioni delle aiuole.

Altra cosa importante per una buona riuscita del nostro orto è consociare i nostri ortaggi, utilizzando anche fiori e piante aromatiche che aiutano a difendere le nostre piante. 

Ecco a voi una tabella per aiutarvi con la consociazione delle vostre piante.

Aglio: Alberi da frutto, carote, cetrioli, fragole, gigli, lamponi, pomodori, prezzemolo, rose, tulipani.

Asparagi: Cetrioli, insalata, prezzemolo, pomodori.

Barbabietole rosse: Aglio, aneto, cavoli, cetrioli, cipolle, coriandolo, crescione, cumino, insalata, pan di zucchero.

Bietola: Carote, cavoli, ravanelli, ramolacci.

Broccoli: Crescione, sedano.

Carote: Aglio, aneto, bietole, cipolle, erba cipollina, insalata da taglio, maggiorana, piselli, pomodori, porri, ramolacci, ravanelli rosmarino, salvia, scorzonera.

Cavoli: Aneto, barbabietole, camomilla, coriandolo, cumino, fagioli, indivia, insalata, menta, patate, pomodoro, porri, sedano, spinaci.

Cetrioli: Aneto, barbabietole rosse, basilico, cavoli, cipolle, coriandolo, cumino, erba cipollina, fagiolo, insalata, finocchio, mais (sui bordi dell’aiuola o sull’aiuola vicina), piselli.

Cicorie Bruxelles: Carote, finocchi, insalata, pomodori.

Cipolle: Aneto, barbabietole rosse, camomilla, carote, cavoli, cetrioli, fragole, lattuga, ravanelli, santoreggia.

Fagioli: Carote, cavoli, insalata, mais, patate, pomodori, porri, rape, santoreggia, sedano.

Fave: Cavolo rapa, insalata, patate, scorzonera, spinaci.

Finocchio: Cetrioli, cicoria, indivia, insalata, piselli, radicchio, valerianella.

Fragole: Aglio, borraggine, cipolle, crescione, erba cipollina, fagioli, insalata, porri, ramolacci, ravanelli, spinaci.

Girasoli: Cetrioli

Indivia: Cavoli, fagioli, rampicanti, finocchio, porri.

Lattuga: Aneto, asparagi, barbabietole, carote, cavoli, cerfoglio, cetrioli, cipolle, crescione, finocchio, fragole, mais, menta, piselli, pomodori, porri, ravanelli.

Mais: Cetrioli, fagioli, lattuga, melone, patate, pomodori, zucca, zucchini.

Patate: Aglio, cavoli, cumino, fave, mais, menta, nasturzio, rafano, spinaci, tagete.

Piselli: Aneto, carote, cavoli, cetrioli, finocchio, insalata, mais, zucchini.

Pomodori: Aglio, barbabietole, basilico, cavoli, cicoria, insalata da taglio, lattuga mais, nasturzio, pozzi, prezzemolo, ramolacci, ravanelli, sedano, spinaci.

Porri: Camomilla, carote, cavoli, fragole, indivia, lattuga, pomodori, prezzemolo, scorzonera, sedano.

Radicchio: Carote, fagioli, finocchio, lattuga, pomodori.

Rafano: Alberi da frutto, patate.

Ramolacci e Ravanelli: Bietola, carote, cavoli, cipolle, crescione, fagioli, fragole, insalata, lattughe, nastrurzio, piselli, pomodori, prezzemolo, spinaci.

Sedano: Camomilla, cavoli, cetrioli, fagioli, pomodori, porri.

Scorzonera: Cavoli, fave, insalata, lattuga, cappuccia, porri.

Spinaci adatti a tutte le colture.

Zucchine: Cipolle, fagioli, mais, nasturzio.

FERTILITA’ E CONCIMAZIONE                                                                                                        Un terreno poco fertile e con un’insufficiente concimazione ha poche possibilità di riuscita, Infatti sono proprio questi i fattori che determinano la buona riuscita del nostro orto. La prima cosa da fare è distribuire sostanze organiche tipo stallatico e l’humus di lombrico, questi sono fondamentali per il nostro orto. Qualche settimana dopo iniziare la concimazione organica. Il concime va interrato vicino alle piccole piantine.

Ciò che richiede tanta attenzione sono le legature e le sfemminellature e i parassiti, i quali molto spesso saranno presenti nel nostro. Infatti la coltivazione dell’orto è una vera e proprio scuola, basti pensare a tutti i parassiti che fino a poco tempo fa nemmeno si conoscevo. E’ molto importante conoscere le varie malattie delle piante che si vogliono coltivare, così da poterle prevenire in tempo.

DIFESA DAI PARASSITI

Quando si decide di coltivare un orto bisogna essere consapevoli del fatto che bisognerà convivere con i parassiti. Fortunatamente quelli in grado di provocare seri danne alle piante sono abbastanza prevedibili, l’importante e riconoscerli e combatterli per tempo. Vediamo come: -Utilizzare piante sane e resistenti ai principali patogeni.

-Utilizzare prodotti con un residuo fisso pari a zero.

-Utilizzare i fiori, i quali sono nostri alleati nella lotta contro i parassiti.

-Prevenzione biologica: Irrobustire le piante con equiseto e rame, applicandoli ogni due settimane, alternandoli a propolis.

-Nel caso di mal bianco lo zolfo è efficacissimo, anche come curativo.

-Gran parte degli insetti si prevengono con l’olio di neem o con estratto di quasso e aglio.

– Lavaggio con saponi molli, olio di cocco per combattere mosca bianca e afidi.

-Contro le formiche utilizzare il macerato d’ortica. (vedi pianta)

-Contro insetti terricoli sono molto efficaci i pannelli di neem o le micorrizie.

-Contro le lumache si possono utilizzare le esche di fosfato di ferro oppure le trappole alla birra.

-Per la prevenzione di alcuni insetti la scienza ha creato delle trappole ai feromoni che posizionate nell’orto ci aiutano in modo efficace.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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2 risposte

  1. Lamberto Cano ha detto:

    Ho scoperto questo blog e devo dire che è interessante.
    Grazie

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