Potatura delle piante
di Daniele · Pubblicato · Aggiornato
La potatura
La potatura è la tecnica con la quale si allevano le piante sia da frutto che ornamentali, per le piante da frutto si potano per migliorare la produzione e modularne la crescita, su alcune varietà si interviene una volta all’anno e su alcune anche più di una volta all’anno. Per le piante ornamentali la pota si effettua solo per scopi contenitivi e per esigenze di ornamento.
Le tecniche per la pota per le piante da reddito sono molteplici e variano da pianta a pianta. Il periodo ottimale è da ottobre a febbraio e preferibilmente con luna calante, perché la linfa è discendente. Capire come potare e cosa togliere dalla pianta non è semplice, è importante sapere come vive una pianta e perché togliere un ramo anziché un altro è inoltre importante conoscere il percorso linfatico, così da evitarne l’interruzione, se questo viene fatto, la pianta deve deviare il percorso e questo provocherebbe sfasamenti. La linfa sale ai rami e alle foglie attraverso i vasi linfatici della corteccia e discende dai vasi linfatici al centro del tronco, questa sale sempre verso i rami più alti e per questo è importante non capitozzare i rami che sono sul percorso linfatico, esempio i rami esterni, se proprio c’è bisogno di toglierli si deve trovare una branca superiore che dia continuità alla linfa e mai laterale perché le branche laterali non danno continuità. I rami da tagliare sempre, sono i polloni verticali che crescono sui rami a frutto.
I consigli per una potatura perfetta
- Effettuare un taglio netto. Il taglio del ramo o del pollone deve essere netto, senza strappi nel fusto o pezzettini intorno al taglio. Per far questo è necessario che gli attrezzi che si utilizzano siano adeguatamente affilati e conservati correttamente. Molto importante è la destrezza dell’operatore, che si acquista con l’esperienza.

- Evitare i tagli dritti. Questo principio va tenuto in attenta considerazione, in particolare quando si tagliano i rami degli alberi. Alcuni rami pesanti, infatti, se tagliati dritti, possono cadere prima di finire il taglio, provocando uno strappo o una lesione. Bisogna effettuare il taglio sempre in maniera inclinata, circa 45°.

- Praticare il taglio sopra una gemma o un nodo. Quando si rimuove l’estremità di un ramo, bisogna effettuare il taglio appena sopra il germoglio più vicino al punto in cui si vorrebbe accorciarlo. In particolare, se l’operazione di potatura è finalizzata a generare un nuovo sviluppo, il taglio netto va effettuato sopra una gemma orientata nella direzione che si vuol far prendere al nuovo ramo.

- Non inclinare il taglio verso il germoglio. Il taglio di potatura ideale è quello che taglia obliquamente e di netto dalla parte opposta del germoglio, verso l’esterno. In questo modo l’acqua cadrà lontano dalla gemma e si eviterà il rischio che la gemma stessa marcisca. Il taglio opposto fa scivolare via l’acqua.

- Evitare i monconi. I monconi sono quei pezzetti di legno o ramo che sporgono fuori da un ramo o da un germoglio. Ogni pezzo di legno o stelo che sporge è antiestetico e muore rapidamente. Il problema è che il legno morto può causare delle malattie.

- I rami superflui devono essere eliminati alla base, ossia al loro punto di intersezione con altri rami o con il fusto stesso.
- Se si devono effettuare tagli di rinnovo, cioè togliere rami rimasti troppo lontani dal tronco senza branche, in questi casi è opportuno inclinare il taglio sempre verso l’esterno del tronco e disinfettare e chiudere il taglio con un mastice addizionato a rame.


- E’ buona norma disinfettare gli attrezzi da pota al passaggio da una pianta ad un’altra, con prodotti specifici.

