Arancio

L’ arancio è un agrume originario dalla Cina, molto diffuso in tutte le zone a clima mite della Terra, in quanto i suoi frutti sono molto apprezzati sia per il consumo fresco che per la preparazione di succhi a lunga conservazione, la cosiddetta aranciata. La sua coltivazione nel bacino del mediterraneo risale ai tempi dei greci che lo importarono in Sicilia, la quale è  ancora oggi  la maggior produttrice di questo frutto, insieme ad altri agrumi. L’arancio viene coltivato anche in Calabria, Campania e Puglia. La sua diffusione nel resto d’Europa lo dobbiamo ai marinai portoghesi che con i loro viaggi diffusero il frutto, successivamente poi raggiunse anche il continente americano. In molte regioni italiane questo viene chiamato arancio portogallo ( dialetto campano “purtuallo”). Gli alberi sono di grandezza media, possono raggiungere un’altezza di 7/10 mt, il fogliame e sempreverde , ovale, verde scuro, coriacee. La fioritura avviene in aprile maggio e viene usata per la produzione di  un miele specifico con un aroma particolare. I frutti maturano in novembre e in varietà tardive fino a maggio, i frutti dell’arancio si chiamano arance di forma tondeggiante con la buccia ruvida di coloro arancio ,  solo in Italia si coltivano più di 40 varietà diverse

Da quelle più grandi e polpose, con la buccia spessa, adatte al consumo crudo, fino a quelle piccole, con buccia sottile, più adatte a preparare spremute; esistono poi arance particolari, con polpa rossastra, delle sanguinelle, o i famosi tarocchi, con il frutto che presenta il tipico ombelico (varietà navel).

Avversità

Rimedio: Nopter+ CarbogeN l

Rimedio: Turi + Carbogen L

Rimedio: Estratto d'ortica

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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