Malva, placa la tosse.

✍🏼Descrizione

Pianta erbacea biennale o perenne, radice fittonante, di colore biancastro e di consistenza carnosa. Il fusto è cilindrico, ramoso, eretto le foglie sono picciolate tondeggianti e divise in 3/5 lobi triangolari con margine dentato, coperte da leggera peluria. I fiori all’ascella delle foglie superiori  sono riuniti in numero di 2-6 sono peduncolati e di colore rosso violaceo.

🍵Utilizzi e benefici

Tra i vari rimedi naturali da sempre utilizzati per la salute, la malva ha certamente un ruolo di rilievo. Questa pianta, caratterizzata da fiori di color lilla, ha infatti un forte potere lenente e antinfiammatorio, dovuto alle peculiarità delle sua conformazione.

☕️Le mucillagini

La malva, in particolare i fiori, è ricca di elementi con azione antinfiammatoria e antibatterica, come sali minerali, ossalato di calcio, potassio e vitamine di vari gruppi, tra cui le A, le B e le C. Gran parte del suo potere lenente, però, è dovuto alle mucillagini che ne costituiscono anche il 15% della composizione: si tratta di una sostanza viscosa, simile alla colla, utile per costruire una membrana sui tessuti affinché non siano penetrati da batteri e altri agenti irritanti. Per questo motivo, l’utilizzo di malva nelle patologie più comuni, come si vedrà più avanti, è così efficace. La mucillagine forma una barriera sulla zona irritata, accelerandone la guarigione ed evitando che l’infezione si aggravi o si propaghi. Il tutto senza troppi sforzi: per godere delle uniche qualità della pianta, basta raccoglierla e metterla in infusione.

🫁Vie respiratorie

👄Apparato digerente

Oltre alle proprietà sfiammanti, la malva ha un medio potere lassativo, dovuto proprio alle mucillagini che rendono le feci bloccate nel colon più morbide e facili da espellere. 

Questa peculiarità deve essere sempre presa in considerazione quando si utilizza l’erba per scopi diversi rispetto alla stitichezza – ad esempio, per le vie respiratorie – così da non imbattersi in sgradite sorprese. 

Allo stesso tempo, la malva potrebbe non essere indicata per quei pazienti affetti da crisi di dissenteria cronica oppure acuta. Nei casi di stitichezza, così come anche nella sindrome del colon irritabile, può essere invece utile bere due o tre tazze di malva al giorno, in concomitanza con i pasti principali.

 La pianta è inoltre utile in caso di gastriti o di reflusso gastroesofageo, perché le già citate mucillagini si depositano sui tessuti di stomaco ed esofago proteggendoli dall’azione degli acidi gastrici.

👧Pelle

La malva è un valido toccasana anche per quei fastidi esterni dell’organismo, quindi tutti quelli che non richiedono un’assunzione dell’infuso bensì degli impacchi.

 È il caso di gran parte delle problematiche connesse alla pelle, come l’orticaria, l’orzaiolo, la dermatite atopica, le scottature da esposizione al sole o anche solo la semplice desquamazione da eccessiva secchezza della cute.

 Dopo aver portato a ebollizione fusto e foglie, sarà sufficiente immergere un panno o un batuffolo di cotone e applicare a tampone sulla pelle, preferibilmente a temperatura ambiente. Non essendoci in questo caso il rischio di indesiderati effetti lassativi, l’operazione può essere ripetuta più volte nel corso della giornata, senza nessuna particolare precauzione, fino alla scomparsa dei sintomi.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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