Come utilizzare le erbe officinali

Cos’è la macerazione

Cos’è l’infuso

Cos’è il decotto

Cos’è la distillazione

Le erbe officinali si possono preparare in innumerevoli modi, alcuni richiedono attrezzature complesse e personale specializzato , altri possono essere realizzati in casa. Vi mostrerò come utilizzare e preparare le erbe.

La macerazione

Si usa per tutte quelle piante i cui i principi attivi sono solubili in acqua fredda. La droga lasciata più ore in soluzione fa passare tutti i principi attivi termolabili. Spesso la macerazione può durare anche più giorni o addirittura settimane. Questo processo di estrazione può essere fatto, sempre a freddo anche con: Vino, alcool o olio. La macerazione, secondo alcuni, è indicata per l’estrazione delle mucillagini contenuta nella malva o nell’altea. Il più noto macerato è quello che viene prodotto con ortica e quello di equiseto.

Clicca le immagini per scoprire le proprietà di queste piante.

L'infuso

E’ indicato per l’estrazione dei principi attivi delle parti più delicate della pianta: foglie, gemme, o fiori. Con questa operazione si trattengono buona parte dei principi attivi volatili che altrimenti andrebbero perduti, ma non si ha l’estrazione  di quelli che necessitano un calore elevato e continuo. L’infuso si ottiene versando la quantità richiesta di acqua bollente sulla droga  sminuzzata posta in un recipiente adatto di terracotta o vetro, il recipiente deve essere immediatamente coperto per permettere ai vapori, ricchi di principi attivi volatili, di condensare e ricadere nel liquido in infusione. Dopo circa 10  minuti  si filtra attraverso una tela o colino a maglie strette. L’infuso va bevuto in tempi brevi.

Il decotto

 

La decozione si effettua su quelle droghe che contengono principi attivi stabili al calore e di difficile estrazione. Spesso non sono aromatiche e contengono i principi attivi in parti legnose della pianta (radici, cortecce, semi) o abbisognano di un calore prolungato per passare  in soluzione. Il decotto si ottiene versando la droga sminuzzata nella quantità prescritta di acqua. Si fa bollire a fuoco moderato per circa 10 minuti, si lascia riposare prima di procedere al filtraggio. Per alcune piante ad alto contenuto mucillaginoso si consiglia una macerazione preventiva nell’acqua fredda per ottenere un ammorbidimento della parte coriacea e di conseguenza una più facile estrazione al momento della decozione. Al fine di ottenere un decotto più forte si può diminuire un po’ la quantità di acqua. La decozione è un metodo di estrazione molto forte e in grado quindi di modificare alcuni composti. Con l’ebollizione si perdono alcuni principi attivi volatili e si estraggono anche principi indesiderati. I decotti possono essere bevuti caldi o tiepidi, oppure possono essere utilizzati per fare bagni o impacchi.

La distillazione

La distillazione è un altro metodo per avere un’ottima conservazione, estrae gli oli essenziali dalle piante aromatiche, li trasforma in vapore e per successiva condensazione a freddo, li riporta allo stato liquido. Può essere suddivisa in: distillazione semplice a fuoco diretto, distillazione in corrente di vapore e distillazione sotto vuoto.

In ciascuno di questi metodi il calore svolge una specifica funzione di attivazione della rottura delle ghiandole oleorifere. Purtroppo, in particolare con la distillazione e fuoco diretto, il calore esercita anche una funzione negativa poiché cuoce le piante aromatiche e ne modifica le essenze.

La distillazione diretta avviene in alambicchi che potete acquistare nel negozio online. Qui i vapori separano in due strati sovrapposti l’acqua e l’essenza che in seguito vengono posti in contenitori diversi.

Con la distillazione in corrente di vapore il recipiente contenente le erbe è separato dalla caldaia è ciò evita la cottura delle piante officinali.

La distillazione sottovuoto, avviene ad una pressione inferiore a quella atmosferica permettendo di distillare ad una temperatura più bassa e di ottenere quindi un prodotto più integro.

In questi due ultimi casi è obbligatoria la denuncia di possesso del distillatore alla Finanza.

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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