L’olivo albero della vita.

Questa meravigliosa pianta per millenni ci ha sfamato, illuminato e riscaldato. L’olivo viene coltivato nell’area Mediterranea da più di 3000 anni. Immaginatevi di vivere così a lungo.. Nemmeno ci si riesce! L’olivo invece può. Grazie alla sua capacità di rigenerare tronco e radici, è classificata come la pianta più longeva della terra. Queste prendono il nome di piante centenarie ed hanno la capacità di ricrescere attorno all’olivo originario. Con il passare del tempo il tronco tende ad incavarsi, questo avviene perchè la pianta originaria  muore e con il tempo marcisce.

L’olivo non sopporta le basse temperature, anzi sopportano molto bene le alte temperature e lunghe siccità. Basti pensare che nell’area Mediterranea,  queste piante riescono a resistere anche a 5 mesi di siccità. Durante questi periodi le foglie si chiudono e la metà di esse cadono, i frutti avvizziscono, questo perchè la pianta ritira tutta l’acqua e riduce le superfici che possono perderla, alle prime piogge la pianta cambia immediatamente colore, ripristina le foglie perse e i frutti ricrescono. La resa è di poco inferiore a piante irrigate.

pianta di olivoLe annate piovose possono pregiudicare le resa delle olive. Questo può avvenire per due motivi:

1: L’eccessivo assorbimento d’acqua porta una diminuzione della produzione (si può arrivare ad una perdita pari al 50%)

2: In questi periodi le piante sono propense all’attacco di molti parassiti.

Essendo una sempreverde, Il ciclo colturale dura per tutto l’anno. Nell’area Mediterranea i germogli cominciano ad allungarsi per preparare i boccioli fiorali, verso l’inverno. I boccioli iniziano ad aprirsi e a fiorire ad Aprile. La fioritura continua in modo scalare fino a Maggio.

Le fioriture sono spesso abbondanti, ma al termine di queste sulle piante restano pochi frutticini. Come dice un detto antico: ” per una buona produzione in ogni palmo di mano ci devono essere sette olive”.

fiori di olivo

fiori di olivo

Nei mesi estivi, per sopportare il caldo e la siccità i frutti crescono molto lentamente, cominciano ad avere una crescita normale nel periodo di Agosto, quando si presentano le prime piogge. In questo periodo le piante sono soggetto all’attacco della mosca dell’olivo . Questo insetto può causare gravi danni ai nostri olivi. Oltre a questo l’olivo può essere colpito anche da altri patogeni, di seguito vi indico i più conosciuti:

Occhio di pavone o cicloconio, rogna batterica,mosca dell’olivo,tignola,cocciniglia ,fleotribo,oziorrinco.

per questo ho deciso di creare un calendario con tutti i trattamenti biologico da fare alle nostre olive.

Mosca dell'olivo

Mosca dell’olivo

Cocciniglia

Occhio di Pavone

fleotribo

Oziorrinco

Arrivati a Settembre l’oliva è nella fase di invaiatura ,e in base alle temperature, la maturazione può anticiparsi o posticiparsi. In annate normali la raccolta incomincia a ottobre, in zone con temperature più fredde la raccolta slitta fino a Dicembre ed è in questi periodi che si ha la massima produzione d’olio.

La produzione di un uliveto coltivato con tecnica tradizionale si aggira intorno a diciotto litri di olio per cento chili di olive e nel periodo di Dicembre si può arrivare anche a venticinque-trenta litri di olio d’oliva. 

olive raccolta

olive appena raccolte

Le olive vengono coltivate principalmente per due motivi. Il primo se non che il più conosciuto è per la produzione dell’olio. Il secondo è per la produzione dei frutti, i quali non possono essere mangiati al naturare, perchè presentano un gusto amaro, ma possono essere trattati in molti modi, si possono fare in salamoia, denocciolati, schiacciati e così via.

La raccolta delle olive oggi avviane meccanicamente, anticipando la cascola. Vengono molite in giornata e vengono pressate con macchine ad elevato numero di giri, anche la separazione avviene meccanicamente. Se prima fra la raccolta, la separazione delle foglie dai frutti e tutto il processo che porta all’olio passavano giorni,  oggi bastano poche ore.

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Fino a venti anni fa la produzione dell’olio veniva fatta “come facevano gli antichi”. Le olive venivano colte a mano, solo dopo la loro caduta, ossia quando erano mature. Queste venivano fatte macinare sotto ruote di granito. La pasta ottenuta veniva spalmata su filtri di filato naturale e poi veniva spremuta a freddo da torchi, i quali inizialmente si attivavano o con il movimento degli asini o con mulini a vengo poi si è passati alla corrente elettrica. Il liquido, di colore viola che usciva veniva fatto decantare in apposite vasche. Durante la decantazione l’olio si separava dall’acqua, ed essendo più leggero saliva a galla. Una volta salito a galla veniva raccolto e conservato, lontano da luce e da fonti di calore, in contenitori di terracotta. Posso garantirvi che il profumo così come il sapore di quell’olio era tutta un’altra cosa!! Sarebbe bello poter scegliere se vivere nel presente o se tornare al passato, dove tutto era fatto con più calma e dove momenti come quello della raccolta delle olive, non erano solo un momento di lavoro ma erano anche un modo per riunirsi e per poter apprezzare quello che queste bellissime piante donavano e tutt’ora ci donano. Purtroppo però non si può tornare indietro.

Foglie di olivo contro il colesterolo

foglie di olivo

foglie di olive

Dell’olivo si usano anche le foglie e hanno una straordinaria proprietà di eliminare il colesterolo dalle vene.

Vengono utilizzare per fare un decotto.

Ricette: Prendere 5-6 foglie e farle bollire in acqua, poi dolcificare con miele o stevia.

Olive ammaccate del Cilento.

Come detto prima dalle olive non si ricava solo l’olio. Un prodotto tipico del Cilento prodotto con le olive è “l’auliva ammaccata” la produzione di questa non è cambiata nel corso del tempo, si fa sempre “come ai tiembi antichi!”.

Vediamo come si fa: Le olive da utilizzare sono le “Salella” dell’area del Monte Stella o le “Pisciottane” tipiche del Cilento basso. Vanno utilizzate olive premature, quelle che non hanno raggiunto la prima fare di invaiatura (mese di Settembre), particolar attenzione va fatta al momento della schiacciatura, per fare le “aulive ammaccate” quando si stringe l’oliva non deve uscire liquido! Dopo aver raccolto direttamente dalla pianta e a mano le olive, vanno lavate e ammaccate una ad una aiutando con un tagliere di legno di olivo e utilizzando come martello una pietra di mare levigato. L’ammaccatura deve essere fatta in modo da non spaccare il nocciolo, altrimenti si potrebbe frantumare , questo comporterebbe problemi, in quanto all’interno dell’oliva rimarrebbero i frantumi del nocciolo, i quali danneggerebbero i denti.

ammaccatura olive

ammaccatura olive

Le olive pulite verranno ricoperte da una salamoia che è stata preparata con acqua e sale bollita con  proporzione di 100gr ogni litro, versare la salamoia ancora tiepida sulle olive e tenerle a bagno per 4/5 giorni girandole un paio di volte al giorno, il quarto giorno scolare la salamoia e aggiungere acqua fresca con un pizzico di sale. Questa operazione va ripetuta per 3/4 giorni.

Assaggiare sempre qualche olive, e se queste risultano dolci, possono essere scolate e strinte al torchio. Appena sono mangiabili(basarsi sul proprio gusto) condire con aromi esempio: Alloro, finocchietto, origano, aglio.

Una volta conditi possono essere conservato il vasetti ricoperte di olio di olivi. (Fare attenzione a non lasciare troppi spazi.)

snocciolatura olive ammaccate

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Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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