Cetriolo

👩‍🌾​Coltivazione

Potete seminare direttamente all’aperto in aprile-maggio, eventualmente sistemando sulle piantine appena nate delle mezze bottiglie di plastica trasparente come protezione, da togliere appena il clima diventa più stabile e caldo.

 Fate delle piccole buche distanti circa 40 centimetri l’una dall’altra e al centro di ognuna mettete 2 o 3 semi, interrandoli circa 2-3 centimetri. 

Non pressate il terreno ed annaffiate con cura. Se il terreno è umido e pesante, conviene però non seminare nelle buche, bensì su un’aiuola leggermente rialzata per evitare che le piantine possano soffrire o addirittura morire per ristagni d’umidità. Se germineranno tutte, eliminate le piantine più deboli lasciandone in sede solo una. Sistemate, accanto a ogni pianta o lungo la fila, dei sostegni (frasche di legno, graticci, reti ecc.) sulle quali le piante possano arrampicarsi. 

Coltivato come un rampicante, il cetriolo dà una produzione migliore, i frutti maturano più uniformemente (non restano parti giallognole) e la raccolta è più rapida. In ogni caso il cetriolo si può anche coltivare a terra, ma in tal caso bisogna lasciare una distanza fra una pianta e l’altra di almeno un metro e mezzo e fare attenzione che, strisciando, molte volte alcuni frutti restano nascosti dalle foglie e, dimenticati, ingrossano esageratamente impoverendo la pianta che quindi produrrà molto meno. Inoltre c’è il rischio che i frutti a contatto con il terreno, se ristagna dell’umidità, marciscono, per cui bisognerà isolarli dalla terra mettendo sotto ciascun frutto una lastra di legno, plastica, vetro o altro materiale.

 Per anticipare la coltura del cetriolo, potete anche seminare in casa o in serra, ponendo 2 o 3 semi in vasetti di plastica o di torba da sistemare al caldo, ma non in pieno sole. Quando non ci sarà più alcun pericolo di gelate, trapiantate le piantine in piena terra interrando i vasetti di torba o estraendo da quelli di plastica con molta cura le piantine con il loro pane di terra, facendo attenzione a non danneggiare le radici.

 Quando le piante avranno messo 6 o 7 foglie, cimate l’apice vegetativo del fusto principale (punto di allungamento della pianta) sopra la quarta foglia, per favorire la crescita dei germogli laterali che daranno ben presto fiori e frutti. In seguito potete eventualmente cimare anche i getti laterali, soprattutto nel caso in cui vediate che sono comparse 6 o 7 foglie ma nessun frutto. Non si cimano invece i cetrioli coltivati per sottaceti: produrranno così più frutti che resteranno di piccole dimensioni.

🌿​Raccolta e conservazione

Raccogliere i frutti per il consumo fresco da tavola quando hanno raggiunto circa i due terzi del loro sviluppo e sono freschi e sodi. In genere sono pronti per il consumo quando hanno una forma pressochè cilindrica; comunque, nel dubbio, anticipate la raccolta, perchè se maturano troppo diventano molli e pieni di semi duri. Ogni pianta vi dovrebbe dare dai 10 ai 20 frutti (tenetelo presente anche per decidere quante piante coltivare) e la produzione è scalare durante tutta l’estate. La raccolta va fatta ogni giorno o al massimo ogni due, possibilmente al mattino quando i frutti sono più freschi, e consumati al più presto perchè non perdano la loro fragranza. Volendoli conservare, conviene raccoglierli quando sono lunghi appena 4-6 centimetri (quando il fiore comincia ad appassire) e metteteli sottaceto. Se hanno all’incirca tutti la stessa dimensione, nei vasi faranno più bella figura.

🥒​Varietà

Esistono in commercio varietà di cetrioli per il consumo fresco e varietà da sottaceti (detti “cetriolini”). In ogni caso, come descritto precedentemente, anche la varietà da consumo fresco possono essere conservate ottimamente sottaceto, se non vengono potate e se i frutticini vengono raccolti quando sono molto piccoli. Scegliete quindi semplicemente varietà con frutti regolari, di colore verde uniforme e polpa croccante con pochi semi. Una varietà particolare è il cetriolo giapponese, che produce frutti cilindrici, dritti e sottili che possono raggiungere anche i 50-60 centimetri di lunghezza. Sono teneri e croccanti e hanno una polpa bianca e fragrante. Si coltivano come gli altri, facendo solo maggiormente attenzione a non seminare troppo presto nelle zone a clima freddo, perché sono molto sensibili alle gelate. I frutti sono pronti, ottimi da consumare, quando sono lunghi circa 30-40 centimetri.

Avversità

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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2 risposte

  1. Giuliano ha detto:

    Coltivo cetrioli e meloni vicini ,il cetriolo viene dolce e digeribile ,al contrario il melone è insapore per questo mettere max 2 piante di meloni

    • Daniele ha detto:

      coltivare cucurbitacee vicine è un errore da evitare, perché le api impollinano le due varietà e si avranno frutti ibridi.Posizionare le due varietà alle due estremità dell’orto tra pomodori e melanzane. Altro accorgimento per addolcire i meloni è quello di concimare con fertilizzanti potassici, è usare le alghe marine nei trattamenti fogliari che sono ricche di potassio naturale.

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