Aglio

Parti utilizzate

Si consuma il bulbo detto “testa” utilizzandone i singoli bulbilli (“spicchi”).

Ambiente clima terreno

L’aglio si può sviluppare sia in regioni a clima freddo che mite, e la sua coltivazione non presenta grosse difficoltà. Deve però rimanere per un certo periodo a temperature inferiori ai 20°, per cui in regioni molto calde bisognerà tenere i bulbilli (che intendete piantare) in frigo prima di utilizzarli. Non ha esigenze di suolo particolari, ma vuole terreni senza ristagni d’acqua, soleggiati e ben concimati. E’ bene cambiare ogni anno l’appezzamento.

Coltivazione

Può essere seminato in autunno (ottobre-novembre) o in primavera (nelle zone molto fredde o umide). Con l’impianto autunnale si ottiene una maturazione anticipata e teste di maggiori dimensioni. Non anticipate però troppo la piantagione: le piante si svilupperebbero eccessivamente e rischierebbero di fiorire in primavera consumando le riserve contenute nel bulbo, rendendolo inutilizzabile. Bisognerà quindi evitare che il fiore si formi ma, nel caso si formasse, occorrerà staccare al piede lo stesso floreale quando è ancora in boccio facendo attenzione di non danneggiare la pianta. Per la coltivazione si utilizzano i bulbilli (8-14 per ogni testa), scegliendo i più grossi ed interrandoli a mano verticalmente (con la punta rivolta verso l’alto). La distanza tra un bulbillo e l’altro è di circa 15 cm e 30 cm tra una fila e l’altra. Unica operazione richiesta è il diserbo da eseguire a mano con attenzione per non ferire i bulbi. L’irrigazione generalmente non è necessaria salvo in caso di siccità prolungata.

aglio

Bulbi di aglio

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Raccolta e conservazione

Si potrà cominciare a raccogliere l’aglio in primavera; togliendo eventualmente le piantine troppo fitte per consumarle, anche se immature, fresche (i cosiddetti “aglietti”) che alcuni considerano prelibate. La raccolta vera e propria avviene però in giugno-luglio quando le foglie sono seccate. Togliete i bulbi con cura evitando di strapparli (perdereste la possibilità e potreste ferirli e quindi comprometterne la conservazione) poi fateli asciugare. La conservazione avviene in locali freschi e ventilati o appesi in reste. L’aglio può venire consociato con lattughe, cavoli, ravanelli o carote.

Varietà

Il numero delle varietà è limitato a quella bianca (diffusissima) e a quelle rosa, rosse e violette più precoci, ma meno profumate e poco diffuse. Esistono anche numerose varietà coltivate per la bellezza, con i fiori bianchi, oro e azzurro.

Consigli

Se volete ripiantare il vostro aglio nell’anno successivo tenete da parte le teste più sane e compatte.

Avvicendamento e consociazione

Anzichè seminare un’intera aiuola ad aglio è più utile unirlo in consociazione con altre piante quali fragole, lamponi, pomodori, carote, cetrioli ed anche in giardino tra rose, tulipani, gigli perchè la sua presenza scoraggia l’attacco degli afidi, dei topi e delle lumache. E’ invece sgradita la presenza dell’aglio alle leguminose e ai cavoli.

Avversità

Le malattie più frequenti sono le virosi, le muffe, le anguillole (vermi microscopici che provocano bulbi mollicci) ed il Cosside dell’aglio (Dyspessa ulula) la cui larva svuota i bulbilli proseguendo l’attività iniziata in campo anche in magazzino.

Proprietà terapeutiche:

Come condimento crudo per diminuire il tasso di colesterolo nel sangue, favorisce il flusso biliare e sanguigno e la digestione, aumentare la resistenza alle infezioni e prevenire l’artrite.

Come decotto combatte i disturbi legati al fumo e le malattie respiratorie dovute al raffreddamento, in più previene l’arteriosclerosi: bollite due spicchi sbucciati e schiacciati in una tazza di latte per 5 minuti e assumete una volta   al giorno.

Come tintura previene i trombi e combatte i disturbi cronici ai polmoni 20 grammi di aglio in un litro di alcol alimentare : fate macerare i frigo per una settimana, filtrate e lasciate riposare per un giorno e prendete poi 20/30 gocce due volte al giorno per 15 giorni.

Come unguento per i reumatismi e dolori ossei: spappolate in un mortaio di marmo 30 grammi di aglio e amalgametevi con 50 grammi di olio di oliva e un poco di succo di limone e frizionate per 5 minuti sulla zona interessata avvolgendola poi in un panno di lana.

Controindicazioni: il consumo di più di uno spicchio di aglio crudo al giorno può causare irritazione all’itestino se preso per un periodo prolungato.

Curiosità: per ovviare al problema dell’alito pesante derivato dall’uso della piante, private l’aglio del suo piccolo germoglio verde interno.L’atto cotto perde circa il 90% delle sue proprietà nutritive e microbicide

Daniele

Daniele Castiello vive nel parco nazionale del Cilento ad Ascea , appassionato di erbe e della natura e dei sistemi biologici, ama le passeggiate in bicicletta tra la natura.

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